lunedì 3 settembre 2018

Frittura di pesce alla cinese

La settimana scorsa sono andato a mangiare in un ristorante vicino casa. Pulito, luminoso, moderno ma con certi piccoli dettagli, piacevoli, che non mi aspettavo. Attratto dal prezzo che per un pranzo completo (primo, secondo, contorno - bevande escluse) risultava molto conveniente. 
Visto il prezzo mi aspettavo cibi immangiabili.
Invece una discreta varietà di piatti (pasta, carne, pesce, contorni vari).
Una volta assaggiati, con mia moglie che sa distinguere senza sbagliare un cibo fresco da uno congelato, mi sono dovuto ricredere. Portate semplici ma curate, pesci e crostacei e molluschi che sembravano appena pescati (è vero che la città produce questi cibi in proprio, essendo una città di mare).
_ Sono cinesi, dico
_ Ma no, vedi che sono tutti italiani?
In effetti il numeroso personale del locale è composto da ragazzi giovani, tutti italiani.
_ Sono cinesi. Solo i cinesi fanno prezzi così con questo servizio/qualità.
Dopo il sorbetto e il caffè andiamo a pagare.
_ Chi sono i proprietari di questo locale?
_ Sono i cinesi che hanno anche il bar di fronte, mi risponde la giovane cassiera spezzina.
_ Immaginavo.
_ E' stato soddisfatto?
_ Sì, Torneremo.



Sabato sono tornato che il locale era pieno. Durante la settimana ci vanno per lo più lavoratori. Sabato e domenica ci vanno cittadini e turisti. Oggi erano per lo più coppie di pensionati, tante.

Allora: il cinese ci mette il capitale e l'idea. Ha cioè l'iniziativa. 
Il locale (mi veniva da dire la location, ma no!) è spezzino, i prodotti sono locali (o almeno italiani), la forza lavoro (cuochi e ragazzi di sala) italiana, la clientela italiana.
La qualità è italiana (magari italiana di livello anche più che discreto), il prezzo cinese.


L'episodio sembra essere di poco momento ma, in realtà, secondo me, la dice lunga sul declino italico.
Noi Italiani siamo sempre vissuti in un capitalismo assistito, di un paese che apparteneva alla punta della piramide della ricchezza mondiale. Capitalismo assistito in un paese ricco.


Capitalismo 'assistito' è una contraddizione in termini.
Capitalismo è rischio, azzardo, fortuna, inganno, velocità, ruberia, malavita, onestà responsabile, anche sfruttamento e lavoro. Ma comunque movimento.
In Italia capitalismo è sempre stato, per lo più, cuscini, paracadute, soldi dello Stato, finanziamenti, rimborsi, evasione ma, soprattutto, tutela dalla concorrenza.
La cosa si è sposata benissimo con lo spirito di un popolo che è famoso per serpeggiare sempre. Franza o Spagna purchè se magna. 
Autarchia, produzione nazionale del grano, aumento conseguente del prezzo del pane, ma pane italiano! 1)


Tutti i toni dell'aria politica che si respira oggi nel mondo vanno verso il protezionismo. Proteggere la moneta, la produzione, i salari del popolo-nazione, nei paesi più avanzati. Proteggere anche la lingua, le abitudini, la cultura e la natura del popolo-nazione nei paesi meno avanzati.
Per avanzamento, cioè la natura dei paesi avanzati, intendo ricchezza, dinamismo, capacità di mettersi in gioco, età dell'emancipazione giovanile, spazio posseduto dal pensiero scientifico, capacità di innovare, di scoprire, di inventare.

In questa classifica ci sono paesi che hanno mantenuto le loro posizioni di vertice (USA, Inghilterra, Germania, Paesi Nordici, Giappone, Francia, forse Spagna, Australia e Nuova Zelanda, Canada). 

E poi ci sono paesi che stanno scivolando al di sotto della linea della mediocrità (Italia, Portogallo, Grecia ...) o non l'hanno mai superata e ai quali converrebbe aprire le finestre e lasciare entrare un po' d'aria fresca.
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1) Sul costo, la contingenza storica e le conseguenze sul consumatore dell'Autarchia fascista è interessante un testo dell'epoca: Luigi Federici, Il costo dell'autarchia e le sue relazioni con il commercio con l'estero, Giornale degli Economisti e Rivista di Statistica Serie quarta, Vol. 78 (Anno 53), No. 8 (AGOSTO 1938), pp. 610-620
Si spiega bene perchè un regime autarchico finisce sempre per danneggiare produttori e consumatori e permettere solo "lucri di fortuna a coloro che - per via diretta e indiretta, per via immediata e mediata - entrino nel ciclo di produtzione  delle merci autarchiche" (pg 616).

lunedì 27 agosto 2018

Il Fatto Quotidiano mi cade sul fatto!!!

Qualche anno fa, nell'era Berlusconi, andai ad un incontro con Marco Travaglio, dove il giornalista presentava un su libro, "La scomparsa dei fatti" Ed infatti aveve fondato il Fatto quotidiano.
Bene! Finalmente un giornale che si sarebbe impegnato a scrivere solo di fatti.



FATTO: evento accaduto, passato nel tempo, che può essere soggetto a descrizioni ed interpretazioni



Oggi, sul Fatto Quotidiano appare questo articolo, per la penna di Diego Fusaro, giovane (a giudicare dalla foto sulla firma) ma di certo valente filosofo, che qui riporto, con link e controlink:

Il tempo volge al peggio, la tempesta è imminente. Vi sono tutte le avvisaglie o, come dicono i meteorologi, i segni che lasciano presagire la bufera in arrivo. Vi era, del resto, da aspettarselo. Almeno se è vero, come è vero, che la democrazia – magni nominis umbra – financo nella sua concezione più superficiale, ossia come libera votazione, è tollerata fintantoché il demos vota e sceglie ciò che in separata sede l’élite turbofinanziaria ha già sovranamente deciso in modo tutto fuorché democratico.
Ordunque, il 4 marzo il popolo italiano ha votato altrimenti. Non ha dato retta ai nervosismi dei Mercati divinizzati, né ai partiti di riferimento del capitale mondialista, né ancora al clero politicamente corretto ed eticamente corrotto degli intellettuali (palanfrenieri cosmopoliti addetti al mantenimento del popolo riplebeizzato in catene nella spelonca di platonica memoria). Il popolo ha scelto un governo che, al netto dei suoi limiti e delle sue imperfezioni, è il governo del basso contro l’alto, del popolo precarizzato contro l’aristocrazia global-elitaria. Ed è ciò che i signori del mondialismo e i loro chierici al guinzaglio non perdonano al popolo italiano.
I signori del mondialismo deregolamentante senza coscienza infelice e i cinici araldi della glebalizzazione hanno de facto dichiarato guerra al governo italiano. Senza se e senza ma. La sua inespiabile colpa? Elementare: essere un governo non al servigio dell’élite finanziaria, essere un governo scelto dal popolo, essere un governo che sta mettendo in discussione i capisaldi della mondializzazione capitalistica (deregolamentazione dei mercati, desovranizzazione dell’economia, atlantismo supino, ecc.).
I globalizzatori faranno di tutto per far cadere il governo nazionale-popolare odiato dall’aristocrazia finanziaria. Senza esagerazioni, mi avventuro in una previsione. Per rovesciare il governo nazionale-popolare italiano, i poliorceti del turboglobalismo liquido-finanziario percorreranno la via o del colpo di Stato giudiziario (modalità Mani Pulite 1992) o del colpo di Stato finanziario (modalità Monti 2011). L’obiettivo? Rovesciare il governo e imporne uno che rispecchi senza esitazioni gli interessi e i desiderata della classe dominante liquido-finanziaria. Come disseuna voce non marginale del partito unico dei mondialisti, i Mercati spingeranno gli italiani a non votare i populisti. È chiarissimo il punto. Come, d’altro canto, è chiarissima la fisionomia glamour del nuovo totalitarismo dei Mercati deregolamentati.
Diego Fusaro, giovane ma di certo valente filosofo 


In grassetto (dell'autore) le parole chiave dei fatti.
Però, alla ricerca dei fatti, non ne trovo... Cosa è accaduto?
Nulla è accaduto. Tutto si prevede.
E' una facile previsione. Ma sarebbe, in quanto previsione, necessario argomentarla e avvertire il lettore sprovveduto che si stanno facendo eleganti supposizioni.
Le argomentazioni devono essere argomentate se no si parla di fuffa.
Dunque:
Quale è la tempesta che si sta addensando sul Governo Popolare, siulla volontà popolare, di qual quinto di italiani che hanno espresso col voto la loro volontà di resistere ai complotti delle oligarchie finanziarie mondiali?
La tempesta è l'arrivo della legge finanziaria con cui i potenti (veri) al potere oggi in Italia dovranno dire come faranno a realizzare le promesse fatte e sottoscritte da quall'italiano su cinque che ha loro creduto.

Annullamento della Fornero: SOLDI! (FATTO)
Reddito di cittadinanza: SOLDI! (FATTO)
Assunzione di 450.000 statali: SOLDI! (FATTO)
Nazionalizzazione delle infrastrutture (autostrade: SOLDI!  (FATTO)
ecc. ecc.: SOLDI! (FATTO)

Li avete voi quei SOLDI!? (DOMANDA cattiva)
No (FATTO), cosa c'entra, ce li facciamo prestare!!! (NON FATTO)

E chi ve li presta?
Beh! Che domanda è? Andiamo sui mercati e ce li facciamo prestare come sempre! (NON FATTO, speranza ingenua)

Lo sapete che avete un debito di 2.345.659.950.xxx € che dovete restituire? Alla data 27.08.2018 h 12.57 .... di 2.345.660.090.xxx € Alla data 27.08.2018 h 12.58 .... di 2.345.660.210.xxx €Alla data 27.08.2018 h 12.59....  (FATTO)
Debito? Con chi? (TREMULA IGNORANZA)

Con quelli che ve li hanno prestati, i soldi, fin qui (FATTO)
Le oligarchie finanziarie internazionali! (IGNORANTE CIACKCIAK)

E cioè? (DOMANDA IRONICA)
Quelli che spremono il popololo italiano, lo succhiano e vogliono distruggere la nostra libertà! 
(VIGOROSA IMPENNATA D'ORGOGLIO NAZIONALISTA)

In realtà a comprare BOT e CCT sono in maggioranza italiani (FATTO).
Banche e speculatori, evasori fiscali, ricchi  danarosi, piddioti!

Quelli, soprattutto, giocano in Borsa, speculano sulle monete, sui fondi edge... altro che prestar soldi allo Stato italiano! (FATTO)
Fondi edge!?!?

Vabbè, buon viaggio a guinzaglio della Troika (IPOTESI REALISTICA)
Troika!? Troika!? Lo chiedo a Google!!!


Ora, sia pure accettabile che un onesto lettore del Fatto goda nel farsi prendere per i fondelli. Da un giovane filosofo, poi! Ma non urlate al complotto dei Poteri forti.
Chi cazzo sono questi poteri forti? Ce lo volete dire una volta almeno? Nome e cognome, che almeno li si possa denunciare. Cosa vuol dire "élite turbofinanziaria"? Lo date per scontato perchè tra voi e i vostri lettori s'intrecciano armonie d'amorosi sensi?
E non rispondete "Babau" di nome e "Saruman" di cognome.
Conoscono i vostri lettori e i vostri giovani filosofi il portafoglio di un semplice fondo di investimento azionario pesi emergenti? Di un fondo pensione dei docenti canadesi? Sanno i vostri saputi lettori quale è il borsellino che dà soldi ad un fondo pensione, ad un fondo azionario, ad uno misto, ad uno azionario PMI?

PS: senza prestiti esteri non solo non si abolisce la Fornero, non si costruisce il ponte di Genova, non si nazionalizza neppure l'azienda dei trasporti di Forlì... MA non si pagano pensioni e stipendi statali, pensionati e statali non comprano i prodotti degli altri... statali, pensionati e gli altri si incazzano e tirano fuori le corde.

E ricordiamo: Un complotto non si prevede. Arriva e ti frega. Prevederlo è come dire: è colpa mia e me ne lavo le mani

giovedì 28 giugno 2018

Abolire i vitalizi

A me, 'sta storia di togliere i vitalizi ai parlamentari del passato non mi torna.
E' vero che si sta compiendo una vendetta di pancia, e contro la voglia di sangue delle vendette di pancia mica si possono opporre ragionamenti. Ma comunque non posso star zitto.
Posto che il diritto al vitalizio è stato usato in modo vergognoso dai più, posto che i risparmi con l'abolizione dei vitalizi equivalgono a dare 8€ l'anno a ciascuno dei 5 milioni di poveri che ci sono in Italia (8€ all'anno per ognuno di loro!), la posta in gioco è ben più alta.
Togliere il vitalizio maturato nel passato è applicare  le proibizioni del presente a quello che nel passato era LEGALE.
Sarebbe come se uno saltasse fuori oggi a dire che chi è andato in pensione con 15 anni 6 mesi e un giorno (e sono tanti) non ha diritto all'assegno, deve tornare a lavorare, deve andare in galera. O dire che le donne che hanno abortito nel passato, oggi, con l'abolizione possibile della liceità dell'aborto, debbano essere incarcerate. O stabilire che tutti i lavoratori che hanno preso l'assegno di cassa integrazione (casta privilegiata) la debbano restituire con gli interessi.
Ma siamo matti?
La Stato di diritto si basa sulla contemporaneità tra crimine e leggi vigenti, se non sbaglio.
Chiedetevi di cosa potremmo essere accusati noi tutti se degli invasati arrivati al governo decidessero di fare leggi retroattive.
Aver fumato in pubblico dieci anni fa, 5 anni di galera. Aver abbandonato nel 1940 un  animale, ergastolo. Aver tradito il coniuge amputazione della mano destra. 
Pensione dei parlamentari su base contributiva, ma del passato non si deve parlare. Se non per dire "dove eravamo noi invasati nel passato"?

giovedì 31 maggio 2018

Non credete allo SPREAD?




A forza di sentire e leggere le peggio castronerie su questa parola SPREAD, per non farni salire troppo la pressione voglio dire la mia.
Controllate su fonti serie e poi mi dite.

Lo SPREAD è un valore che misura la differenza, come AFFIDABILITA'/SERIETA',  tra due paesi.
Più un paese è affidabile e meno interesse dovrà pagare sui prestiti ricevuti.
Più un paese è inaffidabile e più dovrà pagare interessi per farsi prestare dei soldi.
Chiaro, no? Lo spread quindi viene anche definito come la differenza di rendimento tra titoli di Stato di due pasi diversi.

Il paese più affidabile è la Germania. L'affidabilità di altri paesi ha come riferimento la Germania, così come le lunghezze hanno il metro.
Chiediamoci perchè.

Lo spread è fissato da agenzie che vengono pagate per fare questo lavoro.

Chi le paga?
Tutti quelli che vogliono far fruttare i loro soldi e non vogliono comprare m*rda.
Voi la comprereste m*rda? Magari per fare fruttare un poco i vostri risparmi?
No?
O sì, perche siete coraggiosi? E comprate titoli di shit countries perchè rendono molto?

Ma chi vi dice se la cosa che volete comprare è m*rda o no, è rischiosa o no, vale il vostro rischio o no non è certo il verduraio.
Perchè ci vogliono persone che hanno gli strumenti per poter dare un parere.

Sono m*rde queste persone?
Possibile, probabile, forse.
Chi investe e li paga, sono forse anche loro pirati che giocano con le libertà delle nazioni, usando i soldi degli altri?
Sicuro, inevitabile, certo.
Allora non date loro i vostri soldi.
Se i vostri soldini (d'oro e d'argento) sono seppelliti in giardino non ve ne dovete preoccupare.
Se avete deciso di dare i soldini di carta ai figli e di ritirarvi in montagna senza telefonino, non ve ne dovete preoccupare.

E perchè a noi Italiani coraggiosi allora interessa lo SPREAD?

Perchè se non abbiamo prestiti (tra 250 e 300 miliardi di € l'anno) non paghiamo gli stipendi e le pensioni a Polizia, militari, insegnanti, dipendenti di TUTTA la pubblica amministrazione.
Non possiamo pagare i rimborsi per tutti i  lavori fatti nelle nostre belle casette.
Non possiamo tenere aperti gli ospedali (ve ne siete accorti che con un poco/tanto di tasse ci garantiamo le cure 'gratuite'? Vogliamo pagare la stessa cifra per avere una assicurazione privata?)
Non possiamo pagare le fatture alle ditte.
Non possiamo continuare a regalare medicine importanti.
Non possiamo togliere la rumenta dalle strade (spazzatura, per i non spezzini)
Non paghiamo i privati e i professionisti...
Ecc. ecc. ecc.

Lo spread SALE quando pensiamo di far credere al mondo le nostre balle.
Che mandiamo tutti in pensione a 60 anni, che regaliamo soldi a chi non fa un c***o per continuare a non fare un c***o, che abbassiamo le tasse ad un livello tanto FLAT che ci guadagnano solo i ricchi.

Lo spread SALE quando diciamo che faremo cose che non ci lasceranno più i soldi per restituire i prestiti.

Perchè noi capiremo che i pensionati canadesi che prestano soldi all'Italia (comprando BOT e CCT) prima o poi i soldi li rivorranno indientro, no? Con un po' di interessi, no?
Voi li rivorreste?
E li prestereste ad un truffatore che a un certo punto dice di non volerveli più dare (taglio del debito. Non ti ridò più i TUOI soldi)

Lo spread sale quando un paese è nel casino: litiga, non fa i governi, non rispetta nemmeno le regole interne e fa sospettare che non voglia/non possa o non sia in grado di onorare i debiti, pagandoli.

Se l'Italia perde ancora un punticino di AFFIDABILITA', continuando a dire cazz*te dalla Barbara d'Urso, nessuno ci presta più i soldi. neanche la BCE (banca europea che ci ha prestato tonnellate di soldi negli ultimi dieci anni).
Perchè, per legge, non può prestare soldi ai paesi con JUNK rate, i paesi m*rda.
Cioè.

Guardiamo pag 15 del bilancio semplificato dello Stato italiano del ministero delle finanze.

Troverete che noi belli fighetti spendiamo ogni anno tra 250 e 300 miliardi di euro più di quelli che lo Stato ci prende con le tasse, che produciamo, disemm'inscì.

E quelli mancanti ce li facciamo prestare da gente che chiede a Standard & Poors: Ci possiamo fidare dell'Italia?

Voi cosa dite?

PS: Ora arriverà il pifferaio di Hamelin a dirvi che proprio per questo dobbiamo abbandonare l'€, per tornare a sampare carta straccia e pagare gli interessi in carta straccia. E vi nasconderà il fatto che NON è, il nostro problema, farci prestare i soldi MA pagare gli interessi. L'Euro ci ha fatto pagare interessi bassi (quanto rendono i vostri BOT? Poco? Lo Stato vi paga interessi bassi? VOI vi pagate interessi bassi? Ringraziamo San Euro), e vogliamo tornare a pagare interessi come negli anni '70, quando investire in BOT rendeva più che giocare in borsa?
E quanto ci metteranno i prestatori ad accorgersi che la nostra è carta straccia?

Se arriva qualcuno a dirvi che tornare alla lira significa esportare di più e arricchirsi più in fretta, chiedetegli quanto perderanno gli stipendiati e i pensionati  con la moneta che vale 25% in meno e lo stipendi che non aumenta, e quanto tempo ci vorrà loro per recuperare il maltolto con l'aumento delle esportazioni, magari vendendo ciabatte in concorrenza con la Cina.
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martedì 29 maggio 2018

Teniamoci stretti ai sedili


Colorato un po' a mano quello che è il mondo oggi: in giallo i paesi che non hanno una democrazia liberale. In rosso i paesi dove è proprio difficile rimanere vivi.

La democrazia liberale è il posto dove hai i tuoi diritti: cibo, proprietà, salute, scuola, pensiero, spostamento, preferenze sessuali, religione.
Libertà di fumare o di non fumare. Di bere o di essere astemio.
Soprattutto, rispettare i diritti dei diversi, degli isolati, dei solitari, degli indipendenti.

I gialli, ahimè, sono quelli dove formalmente alcune di queste libertà sono garantite. Ma non tutte e non per tutti.

I rossi sono i posti dove, slmeno per qualcuno, c'è il bisogno urgente di scappare per rimanere in vita.

Messico e Venezuela sono rossi per mia scelta personale, ma credo di non essere tanto lontano dalla realtà.
L'Europa orientale, la Polonia, i Balcani, la Russia, la Cina sono, in vario grado, privi di uno dei diritti di cui si parlava.
L'Australia è gialla per scelta della cartina, ma non c'entra niente con il Caos Belt, la cintura del caos giallo-rossa.

Non accusabile, la cartina, di essere nascostamente terroristica.
E' apertamente terroristica.

Consiglio di lettura
Vasha Munk: The people vs. democracy
Daron Acemoglu,James A. Robinson, Perché le nazioni falliscono. Alle origini di potenza, prosperità, e povertà


Guardate la mappa della libertà di stampa oggi nel mondo, già che ci siamo






lunedì 28 maggio 2018

Inetti


Lo dirò una volte per tutte.
Il motivo per cui provo una pena profonda per gli attori della 3° (o 4°) Repubblica, i 5S in modo particolare. è una verità assiomatica. Che nessuno può contestare perchè è basata sul buonsenso, oltre che sulla storia di tutto il '900.
Chi vuol vivere bene non pagando le rate del bel condominio in cui abita è un truffatore.
Chi si lamenta delle rate del condominio in cui gli piace abitare, e fa pagare gli altri, è un truffatore.
Chi urla contro i condomini che pagano le rate e hanno pure una bella casa è un idiota.

Più scientificamente:
per fare una rivoluzione che abbatta un sistema corrotto, ingiusto, inefficiente, bisogna avere un progetto preciso che lo faccia cadere per poi costruirne uno nuovo.
Ci hanno provato i regimi totalitari del '900. Comunismo e nazionalsocialismo/fascismo.
Allora si può urlare e appellarsi alle folle. Rischiando in proprio e trascinando tutti gli altri nel burrone finale.

Se invece si vuole restare in quel condominio tanto elegante e si vuole continuare a non pagare le rate, bisogna arruffianarsi gli altri condomini. E non minacciare di tenere la radio accesa anche dopo mezzanotte.
Chi vuole fare riforme, perchè non ha il coraggio, le idee, la forza, il progetto per fare la rivoluzione, impari l'arte del compromesso e la smetta di berciare. 
Concordi con gli altri condomini delle rate più leggere. O studi risparmi. O trovi il modo di guadagnare di più, per stare in quel condominio 'costoso' ma tanto bello.

Provo pena profonda per un popolo, noi popolo italiano, che crediamo che le rivoluzioni siano come un'apericena. Costa poco, dura poco, impegna poco e alla fine magari ti porti a letto la ragazza del piano di sopra. Quella che paga le rate.

domenica 6 maggio 2018

In perfetta salute, ricchi e… dementi



Leggendo Prossimi umani di Francesco De Filippo e Maria Frega, una serie di interviste a scienziati italiani sulle potenzialità di sviluppo e di evoluzione della vita umana sulla Terra nei prossimi vent'anni, si è condotti in una discesa a capofitto in un mondo che sta già cambiando tutti i paradigmi scientifici e, a breve, cambierà quelli sociali e genericamente culturali.

Il testo è eccitante e quasi visionario, perchè il ritmo delle scoperte scientifiche, oggi, è talmente veloce che anche chi nutre in ciò un profondo interesse si trova a leggere di cose impensate e mai sentite. Si parla di scienza dei materiali, di genetica, di robotica, di energie e cibo. Solo per dire di alcuni temi.

Un'intervista mi ha colpito particolarmente, quella a Mauro Giacca, direttore generale del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (ICGEB), che ha sedi a Trieste, New Delhi e Cape Town, e professore di Biologia Molecolare all’Università di Trieste. 

Parlando delle capacità di rigenerazione degli organi che oggi ha la scienza e la tecnica, organi come cuore, fegato, pancreas scopro che la ricerca è ad un punto morto con la rigenerazione del cervello per i motivi che diranno le citazioni qui sotto. Con delle conseguenze fantastiche per uno scrittore di distopie e qunto meno interessanti per uno che, tra vent'anni, ne avrà giusto ottanta.

"Non abbiamo [però] idea di come funzioni il nostro cervello, organo che impiega circa 18 anni per maturare. Un neonato è un oggettino che fa tenerezza ma è un idiota colossale dal punto di vista delle capacità cognitive.
Noi possiamo pensare di rigenerare neuroni nel cervello ma è praticamente impossibile per il momento pensare che questi neuroni possano rifare quelle connessioni che un individuo impiega diciotto anni a sviluppare. Quindi riusciremo a rigenerare cuore, cute, pancreas, fegato, polmoni, ma non il cervello."

Tutto il corpo può essere rigenerato e mantenuto, in linea di principio, eternamente giovane ed efficiente. Ma non il cervello. Che, degenerando, porterà inevitabilmente alla demenza. [ndG]

(Intervistatore) Quali saranno le conseguenze di questo squilibrio?
Già oggi in Europa e negli Stati Uniti una persona su tre che ha superato gli 80 anni è un demente.
E la demenza non è niente altro che perdita dei neuroni. Uno su tre è un numero pazzesco, soprattutto se si pensa che in Italia l’aspettativa di vita è 80 anni per i maschi e 85 per le donne. [...]

Siamo molto più di sette miliardi adesso e in più curiamo, allunghiamo la vita e consentiamo pure a quelli che morirebbero per altri motivi di sopravvivere, ma nel contempo si tratta di deficienti. 
Non so quindi con quale tipo di società andremo a confrontarci e non so in che misura questo possa spingere a fare delle scelte razziali, di eutanasia, di omicidio, di segregazione, che però saranno delle scelte impellenti perché le risorse del pianeta sono limitate. [...]

Pensa ad anni di grandi conflitti?
Non riesco a capire. Da un lato sono eccitato dallo straordinario avanzamento della tecnologia, ogni settimana leggendo le riviste scientifiche c’è qualcosa di eccitante. È fantastico. Mi sento un privilegiato perché lavorando in un posto come questo e in un settore come questo è veramente… il momento migliore della storia dell’umanità. 
Però, dall’altro lato, sono preoccupato perché penso che ci sarà un grande momento di violenza e di autodistruzione. 
Le tecnologie di cui stiamo parlando sono oggi costosissime. Rigenerare il cuore sarà possibile per una fetta piccolissima di individui, mentre la realtà è che una persona su tre al mondo muore per una malattia cardiovascolare. [...]
Allora, quando qualcuno svilupperà una tecnologia per rigenerare il cuore, sarà una tecnologia supercostosa di cui beneficerà un numero della popolazione ridottissimo. Avremo i vecchi miliardari sani ma dementi e altri che continueranno a morire, consci. Scenari sociali veramente devastanti.

Spero che questa breve citazione, relativa solo alle tecnologie di manipolazione biologica e genetica, vi spinga a comprare - e leggere, e meditare - questo preziosissimo libro. Che, edito da Giunti, ha pure un prezzo amichevole.

PS: letto assieme a Kurzweil, The singularity is near e a Cathy O'Neil, Weapons of Math Destruction (edizione italiana Armi di distruzione matematica, Come i Big Data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia, (sempre) Giunti), il libro vi farà ripensare all'ultimo voto democratico che abbiamo appena dato (smile).