martedì 1 maggio 2018

L'Amaca, scuola, bullismo e lumpenproletariat


Ho letto delle cose ridicole a commento di questa Amaca di Serra. Cose da furbetti algoritmici tipo Dagospia (cliccate, cliccate che troverete il 98% di voi!).

Quello che è difficile accettare è il percorso che Serra suggerisce: la struttura classista della nostra società obbliga le classi subalterne ad una vita brutta, fatta di mancanza di empatia. La povertà, nel nostro mondo avanzato (dove tutti siamo ricchi, mangiamo, siamo curati, dormiamo sotto un tetto e siamo ragionevolmente sicuri) non è bisogno, scarsità di mezzi, fame. La povertà è privazione del bello. I poveri sono poveri perchè e quando sono privati del bello, del positivo, dell’ottimismo dell’empatia. Empatia è scambio, è ottimismo, è fiducia. IMHO E la trovata geniale del sistema è che i poveri non sanno di esserlo, non si ribellano per cambiare il loro stato, diventano solo rabbiosi con il più debole.
Lumpenproletariat. Alla faccia di Marx ed Engels.

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