sabato 7 gennaio 2017

Soldi dell'Europa, dei cittadini o di chi?

soldi europei sono fondi che tutti gli Stati, in diversa misura, prevalentemente in base alla ricchezza prodotta, prelevano dai loro cittadini attraverso le tasse e versano poi nelle casse dell'Unione.
Non c'è sostanziale differenza nel rapporto tra cittadino e Stato nazionale e tra cittadino ed Europa, salvo che nel secondo caso l'esattore rimane lo Stato e non diventa l'Europa.
Dunque i soldi che riceviamo dall'Europa provengono anche dalle nostre tasse: vediamo quanto e per cosa (dati relativi al 2014 e presi dal sito  del parlamento europeo).

Prima di tutto: quanto abbiamo dato noi italiani all'Europa nel 2014?
14.368.100.000€, cioè quattordici miliardi e 368 milioni di euro. Di cui circa 11 miliardi e mezzo dipendenti dalla ricchezza prodotta, cioè calcolati sul PIL.


Quanto abbiamo ricevuto dall'Europa nel 2014?
10.695.200.000€
Dieci miliardi seicentonovantacinque milioni di € (raffrontati ai finanziamenti europei versati a tutti gli altri paesi e indicati per comparto)




Dunque l'Italia ha dato, nel 2014, circa 3 miliardi e 700 milioni più di quanto ha ricevuto.
Nel 2016, sembra, il disavanzo è stato di circa 5 miliardi. Ma questo qui non interessa.
Il punto centrale è che i soldi europei sono i soldi di tutti gli europei, anche degli Italiani, anche degli spezzini.

La caratteristica dei finanziamenti europei, e la loro grande differenza con quelli gestiti all'italiana, è che i soldi europei, se non finisci il lavoro non arrivano.

Facciamo chiarezza. Al tempo della Prima Repubblica, quella che non si scorda mai, l'assalto alla diligenza era l'inserimento nella legge finanziaria delle più ridicole voci di spesa che avrebbero portato miliardi di lire alla locale sagra dello gnocco fritto, o alle giornate di studio su i fiori di Bach. Si spargeva denaro pubblico sul territorio, e tutti più o meno mangiavano a ufo, ma senza creare un valore aggiunto, permanente, al territorio stesso. 
Questo con i soldi europei - cioè gestiti da Bruxelles - non può più avvenire, almeno non così spudoratamente. E, detto tra parentesi, questo è un buon motivo per stare in Europa.

Adesso facciamo due calcoli molto indicativi.
Secondo i dati Eurostat, al 1° gennaio 2015, la popolazione dell’Unione Europea era stimata in 508,2 milioni di abitanti.
Secondo i dati Istat al 1° gennaio 2016 la popolazione in Italia è di 60 milioni 656 mila residenti
Secondo i dati Istat nel 2016 gli abitanti della provincia di La Spezia erano 221.003 o 0,221 milioni.
508-60-0,22 ricordiamolo

La liguria contribuisce alla ricchezza nazionale con un PIL di 39 085.4 milioni di €, contro un PIL nazionale di 1 402 773.0 milioni. Cioè il 2,7% della ricchezza nazionale viene prodotta in Liguria.
Dividiamo il totale per 4 (le province della Liguria, facendo finta di essere tutti ricchi uguali). Risulta che La Spezia pesa circa lo 0,7% nella ricchezza nazionale.

Ricapitoliamo, molto grossolanamente:
L'Italia vale 100, La Liguria vale 2,7, La Spezia vale 0,7 (considenrando che dare e avere sono ripartiti equamente per ogni cittadino cosa che, ovviamente, non è).

Se l'Italia dà all'Europa 14.368.100.000€- 14 miliardi e 300 milioni (ma il totale basato sul PIL è solo di 11.434.700.000 €)
La Liguria dà  308.736.900€ - 309 milioni circa
La Spezia dà  80.042.900€ - 80 milioni  circa

(con le tasse pagate allo Stato italiano! Non con tasse europee! Sia chiaro perchè è importante! Dalle tasse che gli spezzini pagano NORMALMENTE al fisco italiano l'Europa si prende una percentuale che noi manco sappiamo.)

Se l'Italia riceve dall'Europa 10.695200.000€
La Liguria dovrebbe riceve dall'Europa 267.380.000€
E Spezia dovrebbe ricevere dall'Europa 74.866.400€
E qui è un po' diverso. L'Europa dà direttamente al territorio i soldi senza passare attraverso lo Stato cui i territori appartengono. L'Europa dà, questa volta, direttamente a Spezia o alla Regione, che è sostanzialmente lo stesso.

Così La Spezia dà 80 e dovrebbe riceverel 74,9, con un saldo negativo di circa -5 milioni€

Questi soldi passano dalla fiscalità generale dello Stato, in uscita, e noi non ce ne accorgiamo nemmeno. Non più delle tasse in generale che tutti gli anni paghiamo al fisco.

Ma i soldi che ci tornano dall'Europa, quelli sì che li sentiamo.
Perché il bilancio europeo è fuori dalla responsabilità dei politici nostrani. Ed è facile far credere ai cittadini e ai connazionali che i soldi europei sono soldi di altri e noi, furbetti, glieli abbiamo fregati.
Come spero di aver intuito, invece, i soldi sono sempre quelli pagati con le nostre tasse.
Ed essendo l'Italia un paese ricco, per le politiche di spese europee, di solito prendiamo un po' meno di quel che diamo.

Ripeto: queste sono le cifre fittizie, significative solo da un punto di vista statistico, che danno un'idea grossolana di quanto, di anno in anno, si dà e si ripiglia dall'Europa.

Un punto essenziale è che i soldi europei non arrivano a pioggia, cioè non tornano indietro automaticamente. Devono essere giustificati dalla presentazione di un progetto credibile ed in linea con le 'regole' di Bruxelles
La differenza la fanno le amministrazioni. Quelle efficienti spendono tutti i soldi disponibili e che vengono dell'EU. Quelle inefficienti non riescono a giustificare le cifre e perdono i soldi. 
Efficiente qui non ha un significato economico.
Efficiente, in questo contesto di denaro pubblico, è quello che riesce a spendere tutti i soldi che può. Non quello che spende bene risparmiando.

Ma torniamo al discorso che ci interessa.

I soldi che arrivano dall'Europa vengono spesi direttamente sul territorio che li ha chiesti, e quel territorio se ne accorge.

E' per questo che oggi, in Europa, non ha senso dire di chi sono i soldi e da dove vengono ma è invece estremamente importante sapere dove vengono spesi. Perchè è lì che producono reddito e che, alla fine, in un modo o nell'altro, finiscono nelle tasche dei residenti.

Il punto discusso oggi in città è: coi finanziamenti europei si è pagata Piazza Verdi o altro?
Io non ritengo questo dettaglio importante. Un Comune ha un bilancio, delle spese. Come spalma il denaro sui diversi capitoli saranno affari suoi?
L'unica cosa che ci deve interessare è che alla fine tutto sia trasparente e che non ci siano stati sprechi.

(Però, e scusate se mi ripeto: l'unico modo di riprendersi i soldi dati all'Europa è quello di avere degli amministratori con idee, qualunque idea, che funzioni)

Dunque è estremamente difficile sapere chi ha pagato i 3.700.000€ per fare la piazza. Sicuramente anche i Portoghesi e i Tedeschi, e i Carrarini 😀😀😀.
Ed è invece importante sapere se l'opera produce reddito duraturo sul territorio, cioè se in un modo o nell'altro Spezia ci guadagna e la ricchezza distribuita non si limiterà a quei 4 milioni pagati a fornitori, progettisti, tecnici, maestranze e chissà a quanti altri.

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