martedì 28 giugno 2016

Secedo nella mia torre d'avorio


"In assenza di una scientifica coscienza di classe, di un gruppo dirigente di rivoluzionari di professione e, conseguentemente, di una prospettiva strutturata, non si può supporre l'esistenza di un proletariato rivoluzionario. Il Lumpenproletariat è, inevitabilmente, strumento nelle mani della reazione"
(marxista leninista)
"Imporre la redistribuzione a pioggia di esigue risorse, escludendo ogni motivazione fondata ma escogitando scappatoie e arzigogoli, e di conseguenza disseminando frustrazione in tutti i lavoratori, servirà nella prima fase dello scontro, e permetterà di arrivare al confronto finale col padrone da posizioni di forza (o di relativa minor debolezza),. La politica di assunzioni passa per nostra vittoria, ora. Poi ci fa comodo per quanto detto qui sopra: più lavoratori sottopagati più lavoratori incazzati (aggiunto a penna)"
(Sindacalista - nota interna)
"La prassi socialista della redistribuzione basata sul 'bisogno', e quella dei regimi totalitari nazifascisti, basata sull'idea di appartenenza alla nazione, è simile e aberrante perchè esclude la strada della libera azione umana.
Impedire che l'impegno individuale sia remunerato, liberamente e senza regole imposte dal centro, genera a breve e medio termine frustrazione, disimpegno, estraneità, disgregazione sociale. Nella classe intellettuale il risultato è ancora più distruttivo"
(Liberale di scuola Austriaca)
"... perchè essa è dotata di senso del ridicolo"

(io)

e quindi non mi chiedete di partecipare all'elaborazione di scappatoie ed arzigogoli.
Not in my name! 



Articolo di Repubblica