sabato 19 marzo 2016

Lotta popolare contro la tecnologia



Perduta

Oggi bit e bytes sono morti, e ADSL e wifi, acco e password, android e profili, bacheche e pagine 'personali', sono la strada veloce per finire all'inferno.

La generazione dei nativi digitali non se ne accorgerà. E sarà dannata.
Noi che eravamo anarchici digitali lo sappiamo, ma saremo dannati lo stesso.
Quelli che se ne terranno fuori semplicemente non esisteranno.

Gli altri non ci sono.



Mi vantavo spesso di essere tra quelli che hanno iniziato a interfacciarsi con bit, bytes, kilobytes con istruzioni come  move, cmp, jmp con loop for next e poi con while, case, break - beh... sin dai primi tempi della nuova era. Ero tra quelli per i quali 'hello world' era un output davvero soddisfacente. Edit, compile, debug, compile, run e 'hello world'!
C Kernighan & Ritchie. Lattice-C compiler, altro che C++


Ho seguito l'evoluzione della tecnologia informatica, mainly on the graphic side of the stuff, per tutto questo tempo, aggiornando software, hardware e dotazione neuroesperienziale. Costretto via via ad usarla sempre più come strumento di lavoro, quando è sempre stata strumento ludico e di ricerca.

Ma adesso è venuto il momento di dire basta.

La tecnologia ai tempi di Intuition era anarchia liberatoria, con le sue californiane guru meditation che la rendevano del tutto inutile per il grande fratello.


E ci sentivamo davvero sulla cresta dell'onda, l'ultima onda, noi che leggevamo Neuromancer e guardavamo poi Johnny Mnemonics, tra un giorno in pretura e l'altro, con le faccione della prima repubblica congestionate e incredule.

Ma adesso è venuto il momento di dire basta.

Accendi il portatile personale alle 8. Attendi che entri in rete. Non entra.
Accendi il portatile di servizio alle 8.05- Entra in rete. Chrome non entra nel database online perchè la minima dotazione hardware che il Sistema fornisce necessita frequenti riavvii. Che nessuno si preoccupa di fare. 
Spengi il portatile di servizio.
Fallo ripartire.
Oooops! batteria scarica. Per essere caricato il portatilino deve essere spostato in un punto lontano dalla tua postazione di lavoro. Ti sposti. 
Il portatile alle 8.12 si spegne.
Attacca il carica batterie. Alle 8.20 inizi a lavorare. Come si deve.
Nel frattempo il tuo portatile, rimasto acceso, ha terminato le sue transazioni col router wifi e parte glorioso. Per essere poi buttato fuori dalla rete dopo cinque minuti.

Uno dice. Normale. E' la dotazione hardware inadeguata. E' un ufficio pubblico. Siamo in Italia. Non abbiamo soldi. La casta ladrona. Dobbiamo far piazza pulita. No alle trivelle. Boia d'un mond laeder.

Lo sviluppo delle 'possibilità', che diventano subito 'necessità', si spalma su un tavolo di hardware troppo costoso per essere acquisibile. Le vecchie macchine non funzionano più con i nuovi software. Le 'necessità' sono inattuabili e tu sei un boscimano che non puoi più fare coll'elettrogadget quello che hai sempre fatto da te, con le tue mani. 

Altro che digital divide. E' un digital holocaust.

A casa è molto peggio.

Avvii il tablet che sei stato costretto a comprare perchè, te che ti sei sempre nevroticamente aggiornato da solo non sai come spenderli quei 500 bigliettoni che ti hanno dato per far ripartire l'economia.
Avvii il tablet in wireless domestica. ADSL vari MbPS in download. Pochi spiccioli in upload.
Ma chi siamo noi? Gente che deve contribuire? O gente che deve limitarsi a ciucciare? Downloadati e smettila di uppare (per la cronaca, dopo mezz'ora di test, la velocità di uppaggio era di 0.05mps).


Avvii il tablet.
"Accedi all'account google", dice.
L'acco Google è quello root, oggi. Quello che ti conserva i dati per accedere al tuo mondo.

Come fai a non accedere all'acco google?

La password di google, password root, password da cui di pende tutta la tua vita digitale e quindi reale, è ovviamente difficilissima.
Tanto, che palle, è saved in tutti i dispositivi e la metti una volta sola.
Ma è talmente root che google non te la fa vedere, tra le password tue che lui conserva, firewalled con una chiave a 128bit. No, non te la fa vedere.
Devi averla conservata in locale. Useful, clever, sure.

Accendi il portatile per essere sicuro della password.

Windows 10 parte in aggiornamento.
Fa lui.
Dice... "sono occupato".
Ci mette circa 10 minuti, il sistema winzozz più veloce, ever released.
Win parte. Te apri il file di testo in cui conservi il sacro graal, la password root della tua vita.


Inserisci password sul tablet che, ovviamente, nel frattempo è andato in stand by.
Se sei fortunato uscendo dallo stand by non perdi la connessione wifi.
Se eri in un'altra stanza e sei andati in stand by, c'è la possibilità che la connessione wifi sia stata reimpostata, quando ti svegli, e devi reiniziare da capo.

Adesso ti chiede di registrarti al servizio ASUS. Scegli di farlo con l'acco google, che non ti viene in mente un'altra possibile password abbastanza complessa e facilmente riconoscibile.

Errore del server. Riprovare più tardi.
Più tardi ci riesci.

Ti siedi alla scrivania, oh, scrivania, che già fosti un porto!, e posizioni il portatile accanto al desktop. In mezzo ci metti il nuovo tablet (con i movimenti che fai la spina con cui il tablet è in carica si allenta. Te ne accorgerai un'ora dopo quando, con l'aggiornamento di android in corso, lo stronzo ti dirà "Batteria quasi esaurita: 2% rimanente" e tu ringrazi il robottino che non ha parlato di "spegnimento tra 10 sec").

Devi far partire il tablet.

Hai i biglietti del treno e la prenotazione in comodo formato digitale, paperless. E non puoi portarli solo, i pdf, sul telefonino, che se ti si spenge per eccessivo uso di Pandapop e arriva il controllore, se ti si inchioda Pandapop, come cavolo fai a continuare il viaggio?

Alla fine il tablet è pronto.

No, è tornato in stand by. Sta aggiornando Facebook. E' impallato nella pesante bisogna.

Il router è impallato pure lui.

Non riesci entrare nella root del router. Ti tocca riavviarlo. Il download di facebook deve ripartire da capo.

Taglio ulteriori passaggi.

Alla fine, due ore dopo, i biglietti sono sul tablet. E papiro, pergamena, carta di pioppo sono definitivamente obsoleti.

Allora. Sono definitivamente convinto, per averle viste tutte, per essere stato un fedele della sacra chiesa di Motorola 68k, 16/32 bit, che la tecnologia non è più surfare sull'onda. Non è più la libertà anarchica di chi sa, di chi si difende. Se mai lo è stata.

Oggi la tecnologia 'pulita' è lo strumento del demonio.

________________________

NOTA: non ce l'ho con Windows, come sembrerebbe dalle immagini. Windows è stato un bravo fante, al confronto di Goggle e di Faccialibro










Nessun commento:

Posta un commento