martedì 22 luglio 2014

Obesi e magrolini

Esco dal vuoto bloggistico che mi circonda da mesi per colpa del numero di Luglio de Le Scienze. Allegato al fascicolo c'è un libro, La seconda rivoluzione verde, che tratta l'urgenza alimentare nel nostro mondo. Se le proiezioni demografiche sono corrette, e se nel 2050 saremo davvero 10 miliardi, occorrerà una nuova rivoluzione agricola per aumentare la produzione di cibo di circa il 70%. Incrementando la produttività dei terreni e delle piante, non certo aumentando la superficie coltivata, essendo quest'ultima già il 40% delle terre emerse.

Essendo impegnato nella lettura di un libro ameno, Conto alla rovescia - quanto potremo ancora resistere? di Alan Weisman 1), che tratta in maniera elegantemente divulgativa il problema della sovrappopolazione, l'argomento mi coglie non del tutto impreparato.


Quello che non prevedevo, per ottundimento estivo e non per ignoranza, arriva alla pagina n.31 della stessa rivista, dove occhieggia un trafiletto:

Oltre due miliardi di persone obese


Ormai che non sono più da tempo collettivista e egualitarista, rimanendo solo anarchico allo sbando, consiglio anche voi di fare la stessa esperienza di triangolazione. E di ripensare la storia recente.


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1) è l'autore de Il mondo senza di noi, un libro divertente ed interessante che ci mostra una Terra che, passo passo, riprende il suo corso dopo la scomparsa definitiva di ogni uomo.



7 commenti:

  1. Oh ooooh!! Ho letto "magrolini" e già mi sono sentito chiamato in causa. No, vabbè, la mia esagerata magrezza non è più dovuta a miei problemi col cibo, ma solo da un metabolismo che evidentemente mi impedisce di mettere su chili.

    Ma vabbè, bando alle ciance!
    Io non ho letto libri al riguardo, ma ne sento parlare spesso. Cioè, livelli di obesità assurdi! Tutto ciò è assurdo! Inimmaginabile! Surreale! Ci si lamenta tanto della crisi, ma poi ai supermercati vedi gente con carrelli stracolmi di roba. Di quelle cose da film di fantascienza. Gente che compra 5-6 barattoli di gelato, affettati a sfare, pacchetti di merendine come se non ci fosse un domani. Ma cos'è?! E poi il bello è che mentre riempiono ben bene i carrelli si lamentano con Gianni e Pinotto (nomi usato solo da esempio) del fatto che non arrivano a fine mese, che le pensioni e gli stipendi sono troppo bassi ecc... Te credo, guarda quanta roba compri!!! Oppure si lamentano che hanno male alle ginocchia. Te credo, guarda quanta roba compri!!! (E mangi... ).
    Eh... chi troppo e chi niente. E la cosa che a me fa più rabbia è che chi ha troppo (e scoppia letteralmente di "salute") ha sempre da lamentarsi mentre nei posti dove non hanno niente non solo non si lamentano, ma addirittura hanno la forza di sorridere.
    Ovviamente il mio è un discorso generale. E' ovvio che non tutti sono così.

    Riprendendo il suo discorso iniziale, invece, beh, ovviamente se il calo demografico non cessa la rivoluzione agricola sarà l'unica soluzione. 2050 dice lei? Eh eh, io direi anche un po' prima.

    Vorrei mettere postille su postille in queste discorsi, ma le eviterò. Chi sono io per fare il moralista?! Tanto ormai quasi tutti vogliono ragione anche quando palesemente non la hanno. (In politica soprattutto.A livelli stratosferici). Puoi provare a dire qualsiasi cosa che tanto la risposta è e sarà sempre "NO!"

    Ok, forse sono uscito un po' dal discorso ahahah. Beh, ma alla fine gli argomenti si ricollegano sempre l'un l'altro. :)

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  2. Ciao Angelo! 2050, non lo dico io: è l'Istat mondiale!
    Però, mi sa che se rispetto anch'io le statistiche il diecimiliardesimo uomo sulla terra potrebbe nascere il giorno esatto del mio novantesimo compleanno. Al che sulla mia urna potrebbe essere scritto 'L'uomo che vide sempre cifre tonde'. :D
    Ciao Angelo!

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  3. Se mi posso permettere aggiungerei due libri Plan B 4.0 e Collasso.

    Possiamo parlare di rivoluzione agricola, rivoluzione dei consumi ed anche rivoluzione delle fonti energetiche ma è tutto un posticipare il problema che è legato alla crescita.

    Al bambino obeso possiamo semplicemente togliere, a quello magro basterà dare? Cosa succederebbe oggi se tutti i bimbi che muoiono di fame venissero nutriti e curati sufficientemente?

    La nave su cui noi tutti viviamo ha una sua dimensione e delle sue risorse, bisogna stare bene tutti, dal primo all'ultimo ponte, per farlo non possiamo però pensare ne di farlo tramite la violenza sugli altri ne tramite lo stringerci all'infinito. Come sappiamo bene in italia le navi troppo cariche (e non solo quelle comandate da capitani incapaci) rischiano di affondare e lasciare solo morti. Cosa vogliamo fare con la nostra nave?

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  4. Allo stato attuale dello sviluppo tecnologico sembra che il numero adeguato di abitanti, per la capacità dell'ambiente, sia due miliardi circa. Con due miliardi di persone e la volontà politica adeguata, si potrebbe tutti vivere nell'abbondanza. Che vuol dire 'nell'utilizzo del necessario'. Peraltro, alla fine dell'Ottocento eravamo circa un miliardo. E tutta la storia l'avevamo fatta lo stesso.
    Ciao Loris, felice di averti qui ;)

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  5. PS: non c'è bisogno di operare violenza per invertire il trend della crescita della popolazione. Benessere e istruzione sono la chiave giusta. In particolare l'istruzione. Sembra che se fai andare a scuola le donne tutto si risolve.
    Comunque, grazie per le indicazioni dei libri. Proverò a cercarli

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    1. Proprio nel primo libro che ti ho citato vedrai che una delle soluzioni indicate è cultura. Esattamente come tu suggerisci. Il primo libro lo si può leggere tutto, gratuitamente, online, lo consiglio sempre a tutti perché nonostante alcuni difetti ha molti pregi e svela molte realtà poco conosciute.

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    2. Li ho iniziati a leggere entrambi. Ma il primo l'ho trovato gratuito solo in inglese. Sai se esiste in italiano?

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