lunedì 31 marzo 2014

Rivalutazione monetaria storica

Oggi lo sport nazionale è diventato €urosì-€uronò.

Si è diventati schiavi della Germania!
I Tedeschi, alla fine, dopo due guerre perse ce l'hanno fatta a conquistare l'Europa!
Ah! Come si stava meglio quando c'era la lira!

e

Attenzione! Il ritorno alla lira ci farà pagare la benzina 50klire al litro!
L'€uro ci protegge dall'inflazione!
Ah! come si stava peggio quando c'era la lira!

Senza prendere posizione e. soprattutto, senza discutere l'aspetto della competitività del nostro export sotto l'€uro, qui voglio mettere a disposizione un consiglio, uno strumento e un grafico.

Consiglio: quando si parla di dati è sempre meglio andare a cercarli, i dati. Poi ognuno li può leggere, studiare, analizzare o anche lasciarli lì dove sono. Io, che sono sicuro di non saper leggere i dati professionalmente, cionondimeno consiglio di seguire la strada qui indicata e cioè guardare le serie storiche dell'ISTAT. Che io sappia non c'è nulla di più attendibile.
Poi uno magari può discuterci, arrivando anche a mostrarle false, ma intanto è di lì che si deve partire.



Lo strumento (di cui ringrazio l'ISTAT) permette di attualizzare il valore monetario. Ci permette di indagare quanto sia cambiato il valore di un salario di operaio, ad esempio, e quindi il potere di acquisto di un lavoratore e il suo intuibile tenore di vita, mettendo a paragone quel che ha percepito  in un anno a caso tra il 1947 e il 2014. Naturalmente, per aver in mente l'evoluzione che il salario in questione ha avuto (e cioè se l'operaio sta meglio oggi o se la cavava meglio in passato) bisogna aver memoria del cambiamento del costo della vita.

Ad esempio, chiunque può immettere il valore che aveva il suo salario nel 1990  confrontarlo con quello di oggi. O ancora mettere a confronto il prezzo di un pacchetto di sigarette comprato nel 1976 e lo stesso in vendita oggi.
Attenzione a inserire correttamente i valori in lire e/o €uro e non confondete: un milione e mezzo di lire si scrive 1500000 e non 1500.

Faccio un esempio: digito 'quanto costava un'utilitaria nel 195x" su Google e mi vien fuori questo indice del 1959:

http://www.storiologia.it/tabelle/prezziauto.htm
Nella stessa pagina di cui alla didascalia dell'immagine qui sopra si legge che per gli anni 1959 e 1960 si possono fare queste comparazioni:
Stipendi: impiegato ca. £ 60.000, operaio ca. 47.000, contadino 20.000.
Costo giornale £ 30. Biglietto del Tram £ 35. Tazzina Caffè £ 50- Pane £ 140 al kg.
Latte £ 90. Vino al litro £ 130, Pasta al kg. £. 200, Riso al kg £ 175.
Carne di Manzo al kg. £ 1400. Zucchero al kg £ 245. Benzina £ 120.
1 grammo di Oro £ 835.

Prendiamo il costo di un'utilitaria nazionale: la 1100 Fiat (e non è un caso, visto che era l'auto di famiglia, in quegli anni).
Costo del 1959: 1.050.000 Lire
Costo attualizzato in Euro: 14.372,04
A prescindere dal fatto che ai tempi nell'auto non c'era nè l'airbag nè stereo nè usb o aria condizionata, la mia auto di oggi equivale (come valore relativo ai tempi) all'auto che mio padre aveva da ragazzino.
Anzi, a dirla tutta, per acquistare la mia, nel 2009, grazie a sconti della casa, incentivi per il GPL, incentivi alla rottamazione, io ho speso un terzo in meno di quanto aveva speso mio padre, artigiano carrozziere, ai tempi.
Si potrebbe eccepire sul fatto che il figlio non ha trasformato la sua vita in meglio rispetto a quella della generazione precedente. Ma non è vero. Io lavoro di meno, mi affatico di meno, soffro di meno, ho cure mediche migliori ecc ecc rispetto a quelle che aveva mio padre.
E l'auto costa un po' di meno.

Provate a fare conversioni su tempi molto più ravvicinati. 1995-2008, ad esempio, e giudicate da soli.
Io non ho idea di cosa verrà fuori: bisognerebbe tener in conto di prezzi molto diversi e considerare che, magari, i prezzi dei beni durevoli e quello dei beni di consumo vanno in direzione opposta. Ma intanto avere una base di misurazione comune, la moneta rivalutata, aiuterà di certo in questi confronti.

In ultimo, un grafico: il prezzo della benzina e del gasolio dal 1960 in poi, sempre in moneta rivalutata (cioè in un valore che tende a essere sempre lo stesso).
Da questo si può dedurre che il prezzo della benzina è rimasto sostanzialmente immutato e che l'arrivo dell'€uro non ha cambiato nulla.

dal sito del Sole24ore
Quello che cambia è il valore della moneta, cioè la pressione dell'inflazione.
Il prezzo della benzina, svincolato dall'€uro/lira, è sempre stato invece legato, come ovvio, al prezzo del petrolio.

link

Lira o €uro non c'entrano nulla. Che la benzina costi troppo e che sulla benzina gravino tasse pesanti è un fatto. Ma l'€uro non c'entra nulla.

IMHO

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