mercoledì 26 giugno 2013

Metti la mordacchia al giornalista

La novità che il Movimento 5 Stelle rappresenta è tutta condensata nella puntata di oggi, 26 giugno, di Melog, trasmissione radiofonica condotta da Gianluca Nicoletti su Radio 24 (la radio del Sole 24 Ore, la radio dei padroni, si sarebbe detto una volta, la radio libera, ma libera veramente, che mi piace ancor di più perchè libera la mente - si dovrebbe dire oggi).
A farla breve oggi ero in autostrada, in una minima pausa dal lavoro, e andavo verso il Liceo dove mia figlia stava sostenendo una performance gloriosa nei suoi orali dell'esame di Stato.
Avevo un mazzo di fiori gialli e bianchi sul sedile di dietro, sotto il ponte che stavo attraversando scorreva il fiume Magra, molto ricco di acque trasparenti per essere quasi luglio, l'aria era fresca e frizzante, nel cielo sfrecciavano le poche rondini rimaste e insomma era una giornata bellissima, come non se ne vedono più da un pezzo 1).


Come al solito avevo la radio sintonizzata sul canale dei padroni. Ormai non ascolto più RAI3, da quando hanno sostituito i programmisti con liste musicali gestite da computers.
Vabbè, Nicoletti conduceva al suo solito la trasmissione, una trasmissione che io amo quasi per nulla ma che non per questo mi fa cambiare canale. Eravamo alla fine di una puntata che trattava di intrusioni nel privato delle persone, o almeno credo - mi ero perso gran parte della trasmissione e al momento in cui scrivo il podcast non è ancora disponibile in rete 2) 
Nicoletti aveva appena fatto cenno alla novità grillina, l'idea cioè che ai giornalisti parlamentari si dovrebbe impedire di entrare in Parlamento. Niente possibilità per la stampa di gironzolare per le stanze del potere italiano, e anzi a loro dovrebbero essere dedicate stanze nelle quali attendere la pioggia delle comunicazioni ufficiali. Nicoletti dava la notizia che era già apparsa nella rete italiana di informazione3). 
E ne parlava così, come di una notizia qualsiasi. Anche se sul bloggone grillista appare una foto  un po' inquietante


Il blog del Grillo recita: Taci, il giornalista ti ascolta! Si nascondono ovunque. L'unica difesa è il silenzio, il linguaggio dei segni. I giornalisti non possono infestare Camera e Senato e muoversi a loro piacimento. Vanno disciplinati in spazi appositi, esterni al Palazzo. Per un'intervista chiedano un appuntamento, come si usa tra persone civili, non bracchino i parlamentari per le scale o al cesso.

Ad un certo punto interviene un signore calmo, educato, colto e pure toscano, il che giocava a suo favore (amo ascoltare i toscani, maledetti la loro parte ma che riconosco appartenere ad una razza superiore).
E cosa dice questo signore?
(riscrivo)
Toscano: _ Nicoletti, oggi la sua trasmissione ha toccato vette di volgarità mai raggiunte prima
Nicoletti: _ E perchè?
_Perchè dovete smettetela di guardare il dito che indica la luna! Cosa direbbe se un ascoltatore si aggirasse per la redazione di Radio 24 e ascoltasse i vostri discorsi fuori onda? Non parlerebbe di invasione di campo?
_ Certo, ma i giornalisti devono fare proprio questo...
_ Ma no! Il giornalista non ha diritto di aggirarsi in Parlamento e cercare di cogliere parole e chiacchiere! Perchè i gruppi hanno diritto a comunicare una versione concordata al loro interno!
I giornalisti devono aspettare che arrivi il comunicato ufficiale!
_ Ma, ma (Nicoletti quasi balbetta)...
_ Ma niente! Guardi la luna, Nicoletti!
Avevo preso il cellulare che ero ancora sul lungo ponte per cercare di entrare nella trasmissione ma proprio in quel momento Nicoletti annuncia la sigla di chiusura, perdendo l'occasione di martellare il nuovo che avanza e metterlo in frigorifero per non farlo ammuffire subito.
Insomma, abbiamo saputo che la proposta di una testa educata, colta, benpensante e forbita della base grillista, converte il 'Parlamento libero' in 'velina obbligata'.
E davvero sentivo vibrare nella voce onesta e sincera del tipo toscano, una voglia di etico Goebbels, ordinatore nel giusto.

Io mi chiedo se davvero il sig. Grillo ci ha salvato da fenomeni estremi, aggregando tutto il malcontento attorno a sè, un sè che si presume inoffensivo e regolato. E mi chiedo se il sig. Grillo non sia, issofatto, l'aggregatore dei pericoli estremi.

E, ancora, mi chiedo se non sia meglio un cielo, pieno di scie chimiche, che mi nasconda la luna.

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1) sia detto per inciso, le aziende chimiche governative degli USA devono essere piombate in una crisi profonda, in questo periodo, perchè è da qualche tempo che il cielo azzurro e limpidissimo denuncia una pausa nella dispersione di quelle scie chimiche che ogni internauta ben informato riconosce ormai anche da lontano. Chissà cosa sta preparando il perfido Zio Sam, per lasciarci godere, qui da noi, un cielo così limpido... Complotto???
2) dal 27 lo potete ascoltare qui: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog/index.php
3)  Così oggi la Stampa di Torino Secondo il leader del M5S, i cronisti vanno «disciplinati in appositi spazi, esterni al Palazzo». Insomma, fuori dal Parlamento e lontani dai parlamentari cinque stelle.

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