martedì 16 aprile 2013

Il Movimento 5 stelle ha le ruote sgonfie?


Casaleggio: «Che il presidente non sia politico»
E Crimi va da Vespa : «Nome fuori dai partiti»

Il guru del M5S chiude la porta a Bonino e Prodi. Poi precisa: «Se il Movimento lo sceglie, voteremo per lui»


Già chiamare Movimento un gruppo di 50.000 persone è una forzatura con squisito valore di stile e di colore d'epoca. Profumo, diciamo meglio.
Ma che Crimi vada da Vespa è davvero una cosa meravigliosa: magari spiegherà perchè l'allegato A1) è un bene irrinunciabile per la nazione.
Rivoglio SUBITO Mastella.

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1) pare che l'allegato A obblighi i partiti ad assumere il doppio del personale di segreteria rispetto a quanto necessario. I partiti si sono obbligati da soli, con un gioco di sponda. E qualcuno del M5S dice "giusto, mica si può lasciare la gente per strada...!" (Radio24, h 7.55 di questa mattina 16.04.2013): Ogni Gruppo esistente viene fortemente incentivato – alla Camera addirittura obbligato – a prenderseli in carico, ma quelli che nessuno vuole vengono assegnati d’autorità al Gruppo Misto. Con erogazione di 65.000 euro per ciascun dipendente a favore del Gruppo che lo assume (con contratto di diritto privato), a copertura dei relativi oneri retributivi e contributivi.
Chiedo a un senatore del M5S: «Voi su questa voce di costo della politica non avete niente da dire?». Mi risponde: «Non si può mettere tutta questa gente sulla strada da un giorno all’altro». Ma tra il mettere la gente sulla strada da un giorno all’altro e garantirle lo stipendio a vita anche senza lavoro le alternative non mancano. Camera e Senato ben potevano in passato e tuttora potrebbero, per esempio, garantire a ciascuno di questi un robusto trattamento complementare di disoccupazione, anche per due anni, e accompagnarlo con un buon servizio di outplacement, e magari anche con un premio per il datore di lavoro disposto ad assumerli. Sarebbe ancora un trattamento di gran privilegio rispetto a quello riservato alla generalità dei lavoratori italiani che perdono il posto; ma costerebbe al contribuente molto molto meno di quei 65.000 euro all’anno garantiti fino all’età della pensione. 
Il testo completo è qui

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