giovedì 24 gennaio 2013

Riscoperta dell'analogico - 1

E' un po' che mi arrovello su cosa sta cambiando nella mia vita, proprio da un po' di tempo ormai.
Partiamo dal fondo, per timore di eccessiva sintesi.
Oggi ho comprato un pacchetto di Forte, dopo aver sentito parlare di questo tabacco negli splendidi forum popolati dagli strani esseri che si son dati alla pipa.

il fumo uccide sempre, e rovina anche la pelle, non solo il Forte.

Avevo provato tabacchi aromatici e molto aromatici e avevo sentito, anche nei centri commerciali dove tenevo la pipa spenta, esclamazioni grate: "che buon profumo!". Ma i profumi di zucchero e vaniglia che mi aleggiavano attorno mi facevano temere di essere scambiato, almeno da lontano, per una prostituta thailandese. Dunque sono passato al tabacco Italia, mescolato ad uno Skandinavik appena aromatizzato, con una puntina minuscola di Cube Silver profumato come una meretrice orientale. Giusto per confondere le acque.

il Forte su Wikipedia

E intanto aggiustavo pipe di seconda mano comprate su ebay, E provavo la stessa sensazione di quando smonto la carabina ad aria, una sensazione strana, di possibile ed eventuale e progressivo e incerto, che avevo dimenticato da tempo.

è una pipa... è una pipa...

Oggi ho provato a comprare il Forte, un tabacco italiano apparentemente grezzo e basico, forte davvero, da non fumare a stomaco vuoto o esagerando con le dosi. Non ho ancora le conoscenze necessarie per parlarvi del tabacco con parole scientifiche e sapute. In soggettiva devo confessare che il Forte mi ha riportato poco a poco ai toscanelli di mio bisnonno, ai mozziconi neri e semicarbonizzati che teneva sotto il cuscino del letto.
Lontanissimo dal profumo dei tabacchi che si ciucciano come le caramelle.
Dopo essermi procurato una dozzina di pipe ho intenzione di provare adesso il Forte in ognuna di esse, per vedere se risponde al vero la notizia che un tabacco così aspro e ricco di sfumature di terrecotte si trasformi in ogni pipa, lasciando esprimere le diverse qualità di radica e gli strati di storia che ogni pipa ha fossilizzato nella crosta di carbone cresciuta dentro il fornello. 
Dodici pipe tutte diverse in origine, con dodici storie individuali, che fumano un tabacco così generoso e altruista, con tutte le variazioni di caricamento e umidità 1), possono raccontare un numero quasi infinito di varietà, ben oltre i 500 giga di possibili combinazioni..

Dato che lavoro con i computer dal 1982 o dal 1983, sono trent'anni ormai che il digitale organizza la base più abituale del mio quotidiano. Dopo anni e anni di 0 e 1, di ragionamento algoritmico, di evidenza digitale, per tutti i diavoli, sto riscoprendo l'analogico quotidiano. 2)
Ed è una sensazione piacevolissima riprendere contatto con il 'forse', quel 'forse' ormai da tempo dimenticato nella logica ferrea dell'acceso-spento.

continua...
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1) Pare che la pipa, ogni pipa, sia una cosa viva e unica. La sua unicità deriva dal tipo di radica usata, dalla durata della stagionatura, dal tipo di tabacco con cui è stata rodata, da quanto e come è stata fumata, dall'insieme dei tabacchi che ha bruciato, dall'uso e dal tipo di miele e rum e grappa con cui è stata mandata a dormire dopo l'ultima fumata del giorno. E ancora, il tabacco muta e si trasforma variando di giorno in giorno la temperatura dell'aria, la sua umiddità e la sua trinciatura, il modo in cui, di anno in anno, variano i processi di fermentazione e di stagionatura. La stessa fumata dello stesso tabacco nella medesima pipa varia fortemente in funzione dell'umidità di cui si è impregnata la crosta di carbone e la radica del fornello. E in ultimo, ma adesso mi fermo prima di perdere un filo riconoscibile, tutto cambia a seconda dell'intensità e della frequenza delle tirate.
2) Non che l'avessi mai perso, ovviamente, il contatto con la vita vera, che è analogica, grazie a Dio, e lo sarà sempre. E' lo studio e la forma mentale dell'imparare che stava trasformandosi in digitale e algoritmico.



4 commenti:

  1. Dato che nevica e non posso andare a Pisa a dare l'esame commento il post..
    Sia chiaro, disprezzo il fumo così come qualsiasi altro vizio, però..beh, questa sua visione, questa sorta di sua "quest" mi piace.
    E poi questo voler abbinare ad ogni pipa una sua storia e caratteristica precise. Mi piace! Lo ammetto!
    Ben tornato al 'forse' e al mondo dell'analogico! Ogni tanto una "boccata d'aria" tra uno 0 e un 1 ci vuole.
    (Sia chiaro, la mia non è un'esortazione a fumare di più! ASSOLUTAMENTE NO! Diciamo solo che mi piace la sua visione delle cose: "L'inusuale mondo policromo di Gigionaz"). Bello!).

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  2. Ma come!? Due fiocchi fermano le ferrovie?
    Bella, la 'boccata d'aria' ;)

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. 2 fiocchi bastano a mandare in tilt le città e nel panico la gente!

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