mercoledì 16 gennaio 2013

Marinetti politicamente corretto

L'altra notte, dopo una giornata di lavoro frenetico, mi trovo in extremis a scaricare una traccia di un tema, modello 'saggio breve', da propinare ai miei alunni di lì a poche ore. E trovo 'Poeti e letterati di fronte alla grande guerra', testo vetusto e già utilizzato le mille volte. Esisteva il testo ufficiale del Ministero nel mio HD, ma oggi è davvero più facile e veloce googleggiare e pescare caoticamente in rete piuttosto che andare a cercare nell'HD. Logico e ben sistemato il mio sistema di HD (5, per un totale di 3 terabytes, che non si sa quando li riempirò tutti, i 3 terabytes, ma fa così minimalisticamente figo averci terabytes di spazio, se non di dati). Ma obeso di files che irridono windows explorer.
Dunque copio, incollo e propino.

F.T.Marinetti

E così i miei amici, la mattina, si trovano costretti di fronte ad un: Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.


Invece che ad un corretto: Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.


Il testo era stato preso da un sito che raccoglie, ad usum magistri, modelli di temi, perchè con tutta evidenza non sono io il solo a 'copiare e incollare' (è una dinamica darwiniana, questa, di cui non ci si deve vergognare).
Naturalmente, durante il saggio, ad una domanda di uno dei miei compagni e camerati, correggo e faccio correggere immediatamente, senza dare importanza al fatto.

Ma una cosa va detta. Provate a cercare su google 'Manifesto futurismo liberatori' e godetevi i 37.400 risultati contro le 743.000 voci rispondenti alla ricerca corretta 'Manifesto futurismo libertari'.

Dal che si deduce che l'errore stravolgente il senso è caratteristica della rete. Come una macchia che si spande e penetra ogni interstizio, e contro la quale, tra poco, non si avranno difese.
E poi, molto inquietante, che centinaia di classi si sono trovate a stabilire un parallelo storico tra la distruzione e la liberazione, tranquillizzante questo parallelo, e consolante.
Ancora, che Marinetti doveva essere per ciò un bravo diavolo confuso.
E, in ultimo, che se uno studente copia il suo saggio da internet, via smartphone, sappia che lo capisco, anche se non approvo.

PS: la cosa più agghiacciante è che questo apparire di liberatore al posto di libertario avrebbe fatto gongolare il Papini di Chiudiamo le scuole

Il bruttissimo Gianfalco (Papini)

3 commenti:

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  2. Se cerco "liberatori" su Google la prima cosa che leggo è "I Liberatori (Liberators) sono un gruppo di supercriminali creato da Mark Millar e Bryan Hitch, pubblicato dalla Marvel Comics"(Wikipedia). Tuttavia credo che sia un tantino fuori tema..ma proprio poco poco è..
    Ce ne sarebbero di cose da dire al riguardo soprattutto grazie a questo errore/orrore che rende il tema tanto azzardato quanto interessante. Qui uno studente arguto e spavaldo si sarebbe sbizzarrito su questa "svista" giocando, elaborando e scavalcando le varie dicotomie, che necessariamente vengono a crearsi, celando il tutto con un velo di sarcasmo(che personalmente adoro).
    (I temi..eh..Se la mano prendeva il via erano guai!).

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  3. Interessante. Nella mia macedonia di immaginazione, 'liberatori' sono gli americani. E temo lo siano anche per la media dei magistri in servizio. Però questa variazione della Marvel (che pure leggevo, da fante) getta nuova luce sull'occhio torvo del Marinetti rivisitato e rimescolato in rete :D

    Per la cronaca, 'libertario' ai tempi di Marinetti, era il gesto distruttore della bomba, anche solo verbale. Non 'criminale' (che il criminale riconosce un ordine al quale si rapporta) ma annichilente.
    I liberatori della Marvel sono americani, e quindi ... timidamente 'riformisti'. Il libertario di Marinetti è rivoluzionario.

    Che poi siano spesso finiti, i libertari marinettiani, a servire la grassa borghesia e i regimi fascisti sudamericani, è un altro discorso anche se rigorosamente conseguente.

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