mercoledì 5 dicembre 2012

Atolli sott'acqua


CAMBIAMENTI CLIMATICI

I grandi discutono, i piccoli affondano

Al vertice di Doha sale la pressione degli arcipelaghi minacciati dall'aumento del livello degli oceani

dalla nostra inviata ELISABETTA ROSASPINA
Atolli delle MaldiveAtolli delle Maldive
DOHA – Loro discutono e noi affoghiamo. Nel lento, faticoso avanzamento dei lavori della COP18, la diciottesima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, quelli che hanno più urgenza di arrivare al «dunque» sono loro: le piccole isole, gli stati grandi come atolli, gli arcipelaghi che misurano con preoccupazione l’acqua del mare sempre più alta, causa scioglimento calotte polari, iceberg e altri ghiacciai non più eterni. Così l’Aosis, l’alleanza di 43 piccoli stati a rischio immersione, è tra i più battaglieri e frettolosi partecipanti al vertice di Doha che, all’alba dell’undicesimo e penultimo giorno di lavori, sembra essere ancora lontano dal quagliare un risultato operativo per fronteggiare l’alta marea.



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