venerdì 9 novembre 2012

Una rete di notizie?

Niente di importante, oggi, solo un rumorino noioso e disturbante.
Leggo un articolo online di Libero (?) e scopro che l'operaio tedesco guadagna 2700 euri al mese, e stabilisce lui, puzzolente di grasso com'è, l'importo che guadagnerà l'AD della sua azienda.
Un operaio che decide quanto si porterà a casa il suo capo! Meraviglia! Il potere operaio bello e realizzato!


Poi oggi leggo su uno di quei blogs citazionisti, imperversanti per ogni dove, che l'operaio tedesco guadagna 500 euri al mese e non vede aumenti dal '95. E che l'operaio USA è fermo al '75. Anzi, che è anche andato un po' indietro1).



Anche se esistono siti ufficiali da cui derivare dati ufficiali 2), però adesso dobbiamo iniziare a incavolarci un po'.
Io sono nato in un periodo dove la 'verità' era trasmessa dai libri di scuola (stampati dai padroni), dai giornali quotidiani (tre o quattro, tutti pagati dai padroni), dal telegiornale (uno, ovviamente trasmettente veline del padrone) e c'era l'illusione che, impegnandosi, si potesse davvero fare controcultura e dare diffusione a notizie vere con ciclostile e volantinaggio. Non sapevamo che era impossibile e che ci avrebbero schiacciato ma ci si provava, senza strumenti e senza speranza.
Oggi tutti parliamo e parliamo e parliamo, tutti citiamo e citiamo e citiamo, tutti ridiamo e ciacoliamo e clicchiamo e il padrone sembra scomparso, sostituito dalla trimurti interbancaria, dalla finanza USA, dalla CIA e dall'asse università-ricerca-scienza al servizio dei pochi ricchissimi nascosti in un atollo della Papuasia.

E dunque abbiamo smesso di berci la verità del padrone?
Ma anche no! Facciamo di peggio! Ci inventiamo le miliardate di verità alternative al solo scopo di esserci ed essere cliccati 3). E uccidiamo l'unica possibilità di far davvero una informazione libera e di tutti.

Questo appunto vale anche, con alcuni distinguo e alcune scuse non richieste, per il blog di gigionaz.

PS: per fortuna ci sono anche coloro che si occupano di 'bufale'. Vi invito a fare una visita ogni tanto al sito di Paolo Attivissimo, uno che denuncia le bufale scientifiche della rete. Non senza avervi avvertito che, forse, per alcuni di voi puzzerà di  Area51.
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1) La cosa che unisce due verità alternative è che ciascuna ha il 50% di possibilità di raccontar balle.
Anche, il fatto di condividere il mezzo e lo strumento.
2) qui un elenco: Rba statistics sources. Roba da matti. Per partire da una solida base di dati ci si deve affidare agli archivi del padrone...
Seguendo i links, e senza saper nè leggere nè scrivere, gigionaz ha trovato infine la voce del padrone tedesco che dice: La mediana del reddito netto equivalente della popolazione della Germania nel 2008 è pari a 1.772 € al mese. Con un reddito familiare netto inferiore al 60% della mediana - nel 2008, ci sono meno di 1063 € al mese - una persona è considerata a rischio di povertà. Questo riguarda il 16% delle persone nelle abitazioni private in Germania. Il coefficiente di Gini , che descrive la disuguaglianza nella distribuzione del reddito, è stato 0,284.
Questi risultati sono dal trattamento dei dati personali e di analisi del SVE 2008a Risultati più dettagliati sulla distribuzione del reddito e la povertà comprende professionale serie 15 Numero 6 "distribuzione del reddito" per SVE2008, che è disponibile come download gratuito. (tradotto da Google, chè io il tedesco proprio non lo leggo!).
Si trova qui, ach so!
3)esistono blog di ricerche 'economiche', dove oggi si linka un articolo di Paolo Barnard sull'eliminazione del debito attraverso il ritorno alla sovranità monetaria, e conseguente stampa di denaro, e domani un intervento di un economista della scuola Austriaca, che avverte dell'obbligo che avranno i tedeschi di tornare al marco aureo. Senza avvertire che uno dice il contrario dell'altro e accontentandosi del fatto che entrambi prevedono come certa la distruzione dell'universo mondo, prossima ventura.

9 commenti:

  1. Già ormai non si sa più a chi/ cosa credere, forse solo a chi sa mentire meglio.
    Un conto è esporre opinioni ed un altro azzardarsi a fare delle affermazione infondate.
    Nei libri ,nei blog, nei (tele)giornali, all'università (e qui guai a contraddire!), ognuno vuole far passare per verace la SUA verità delle cose. Forse per ostinazione nel voler negare la realtà dei fatti o forse come dice lei per "essere cliccati" (perché queste son gioie è!). Non so. Sta di fatto che ciò che abbiamo davanti sono un mare di assurdità dietro a cui si nasconde l'ombra di qualche rara verità. E sono proprio queste ultime a cui spesso e volentieri non si presta attenzione.

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    1. E questa è la mia OPINIONE.

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    2. Una volta pronunciare la parola 'opinione' era quasi un insulto. L'opinione è soggettiva e a noi che cercavamo il bandolo della matassa che potesse schiuderci non lo sbaglio di natura, ma il modo di fare la rivoluzione, a noi che si cercava e non si trovava, l'opinione sembrava il purgatorio borghese delle idee.
      Noi cercavamo la verità.

      Oggi, per fortuna, mi bevo con gusto 'opinioni' che non fan finta di essere altro da quello che sono.

      C'è un'ipertrofia di verità, oggi. Non trovi?

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    3. Beh, direi proprio di sì, ahimè!
      Una volta l'opinione comune coincideva approssimativamente col reale ed era (quasi) specchio del vero. Quindi perché utilizzare una simil volgar parola?! Invece ora si preferisce celare tutto dietro fandonie "gratuite" e così rantoliamo nel buio delle menzogne alla ricerca di uno spiraglio di approssimativa verità.
      Quindi nella dilagante incertezza che ci attanaglia gli umili si esprimono ad opinioni e i "furbi" a falsità.
      L'unica è farci noi portatori e garanti di qualche nuova verità. ..Sperando di riuscire ad elemosinarne qualche d'una!!

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  2. Esistono del bots (programmi così chiamati perchè si comportano come dei robots) che vengono attivati per simulare 'cliccate' su particolari posts in blog commerciali. Il risultato è che il post bottato appare come 'gradito' e l'utenza umana, che ha la tendenza ad aggregarsi nelle scelte, legge, si fa un'opinione, rafforza la preferenza e produce un flusso consistente. Che porta, a seconda dei casi, maggiori introiti, maggiori consensi commerciali e/o di opinione e via così.
    I movimenti di massa hanno questa, come regola fondante.

    Naturalmente non si applica a questo spazio, ma solo perchè io sono l'unico a scriverci e tu sei lunico a leggerlo. :D

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    1. Ovviamente, in questo movimento lento ma potente, la ricerca della verità è esclusa a priori. Rimane però, residua nobiltà, l'atteggiamento sincero.

      ???

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    2. Un circolo vizioso insomma! ..Uno dei tanti..
      Questa cosa dell'aggregarsi poi..mah! Alla fine diventa un po' come il giochino del sussurrare una parola al vicino e farla girare d'orecchio in orecchio e vedere cose ne esce fuori. Alla fine il risultato penso sia identico.
      L'importante è che rimanga l'atteggiamento di sincerità.
      Già..che rimanga..di cosa stavo parlando???
      Ah! Sincerità! Che sbadato, beh ad una certa ora ci sta. ;)

      P.s: gli altri forse non hanno nulla da dire o attendono un, a quanto pare, vitale click.

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    3. Altro che Piradello in attesa di Godot! :D

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