giovedì 25 ottobre 2012

La parola del giorno: jacquerie


Visto il clima che si respira, oggi, invece di proporre una bel discorso sulla 'rivoluzione', voglio suggerire l'analisi di un termine ben più moderno e più probabile. Giusto per non essere del tutto impreparati, alla bisogna, e non dover dire "ah! se l'avessi immaginato...".

Dicesi jacquerie 1) "un'insurrezione contadina spontanea, priva di una preparazione politica e rivolta, di norma, contro il nemico più immediato; spesso il castello del signore locale o l'ufficio di registro catastale e tributario" wiki.
Il contadino ignorante, quando le cose andavano male, ma proprio male, non perdeva tempo ad andare a leggere i blogs e le wikis, Non andava nemmeno a scambiare discorsi nel club, cordigliere o giacobino che fosse, e neppure in sede, cellula, sezione, soviet. Andava direttamente alle zappe e ai forconi, che faceva prima.

La mancanza di fatica nello studio, e la velocità facile dell'ammazza ammazza, rimetteva le cose a posto. Giusto per un paio di giorni nei quali si assaporava la libertà, assieme a un po' di vinello e di cosciotto (ri)presi dalle cantine del signore defunto.

Poi arrivava la forza di intervento rapido dell'ordine costituito e rimetteva le cose a posto, come se nulla fosse successo. Potere batte contropotere 127.325 a 12.


Qui sopra la 'fine della rivolta dei contadini' in Inghilterra, quando il capo della protesta, tale Tyler, viene ucciso sotto gli occhi del re 2)

________________________________

1) Il termine è derivato da Jacques Bonhomme, il soprannome dato ai contadini dai nobili. Dallo stesso soprannome, e non viceversa, deriva il termine jacque che indica un vestito corto e semplice che ricorda quello usato dai contadini durante le rivolte, da cui deriva l'italiano "giacca". wiki
2) La cosiddetta rivolta dei contadini (peasant's revolt) è stata una ribellione popolare avvenuta in Inghilterra nel1381.
Tale rivolta ha coinvolto gli abitanti delle campagne i quali a causa di una crisi generale dell'economia inglese che perdurava ormai da anni e dovuta alla politica feudale di sfruttamento delle terre coltivate impiegando lavoratori sottopagati e spesso ridotti nella condizione di servi della gleba e da riforme agrarie fallimentari, cercavano in qualche modo di cambiare tale situazione soprattutto con le convinzioni maturate a seguito dell'imperversare della Peste Nera del 1348-1349, secondo le quali presto si sarebbe verificata la venuta di un "secondo Cristo" dopo le sofferenze patite dall'epidemia, il quale avrebbe eliminato tutte le distinzioni sociali e portato maggiore equità. Un passo importante in questo senso lo si era fatto con lo "Statuto dei Lavoratori" del 1351 nel quale i contadini e gli abitanti delle città (I "villani"), chiedevano un aumento dei salari e di garanzie nei loro confronti. Wiki
Io ci trovo un sacco di richiami al presente 

Nessun commento:

Posta un commento