venerdì 26 ottobre 2012

Hai detto qualcosa?


La commissione bicamerale ha detto no ai tagli che il governo voleva fare alle spese della politica locale, comuni, province e regioni.
Queste le motivazioni: Il parere contrario della Commissione bicamerale per gli Affari regionali fa riferimento in particolare alle previsioni in materia di "controlli della Corte dei conti sugli atti delle Regioni, dei gruppi consiliari e delle assemblee regionali e di enti locali". Si evidenzia "la carenza di incisive modalità di interazione e interlocuzione con le autonomie territoriali in relazione all'esigenza di una graduale modulazione degli interventi in materia di rafforzamento della partecipazione della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria degli enti territoriali, di tipologia dei controlli interni agli enti locali, di procedure di riequilibrio finanziario e di sviluppo degli strumenti di controllo della gestione finalizzati all'applicazione della revisione della spesa presso gli enti locali".
I commissari, nel loro parere, hanno anche messo in luce "specifici profili di criticità" sui "controlli di legittimità della Corte dei conti sugli atti regionali, ai fini della verifica del rispetto dei vincoli finanziari, nonché in relazione alla parificazione del rendiconto della Regione, alla tipologia delle coperture finanziarie delle leggi di spesa, alla proposta di bilancio di previsione e alla legittimità regolarità delle gestioni, in quanto comprimono eccessivamente la sfera di competenza propria delle autonomie regionali".

Secondo i parlamentari, il decreto "incide fortemente sull'autonomia organizzativa e gestionale degli enti locali" viste le norme sulla "revoca dell'incarico di responsabile del servizio finanziario; in tema di controllo della Corte dei conti sugli enti locali in ordine alla regolarità della gestione finanziaria, agli atti di programmazione e all'efficacia dei controlli interni di ciascun ente; in merito alle funzioni del responsabile del servizio finanziario dell'ente locale".

leggi qua (il testo riproduce l'articolo di Repubblica)

Avevo creduto che si dovessero tagliare i vitalizi ai trentenni.

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