venerdì 28 settembre 2012

Vai a zappare!

Abbiamo assolutamente bisogno di quelle braccia rubate all'agricoltura, di cui si diceva per ingiuriare i somari seduti sui banchi, solo 20 o 30 anni fa.
Torniamo nei campi, potremmo dire oggi agli studenti più meritevoli/volonterosi/profittevoli. Se ci va bene possiamo anche divertirci. Se ci va male almeno il cibo ce lo produrremo da noi.
Compriamo terreni coltivabili, e scegliamo colture oil free.


FAO Food Price Index
Uno studio sui prezzi del cibo 1)
Testo di un LAV/gigionaz temporaneamente ostaggio del moderno millenarismo.

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1) I grafici indicati raccolgono i valori medi e pesati che presentano gli indicatori (ad esempio, con la voce Meat-carne ci si riferisce ai valori commerciali mondiali di 4 tipi diversi di carne - due di pollame, tre di carne bovina, tre di carne suina ed una di ovina). L'indice del prezzo del cibo, la prima colonna sulla sinistra, rappresenta la media dei prezzi di cinquantacinque commodities alimentari. Assieme alle differenze sociali tra le diverse parti del globo, il calcolo sulla media mondiale spiega come aumenti che sono da noi inavvertibili producano invece morte e disperazione in altre parti del mondo.

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