martedì 7 agosto 2012

Lo zen e l'arte del tiro con l'aria - 2

Avevo uno zio che, in tempi poco successivi all'epifania della pallina magica, era circondato da un alone di esotismo. Ogni tanto lo andavo a trovare. Viveva con moglie e figli e diversi boxer in una villetta alla periferia della città, dove inizia il colle che noi chiamavamo 'il Vietnam', tutto pieno di ciuffi di canne e di olivi.

Vita da duri soldati nella giungla, era la nostra

Dentro casa, ai muri e sui mobili, il misterioso zio aveva lance masai, pugnali bantu, pistole di chissà quale malandrino marsigliese. Frecce con le punte intinte nel curaro, di qualche sperduta etnia amazzonica. E ancora, pelli di belve della savana o delle giungle indiane.

nobiltà masai

Mio zio navigava e di lui si sospettavano cose tremende.
Quelle poche volte che era in città tirava con la carabina, una Diana di incerto modello, forse full power 1). Sparava, all'imbracciata e con le mire metalliche, a circa 20 metri, sul suo terreno 2).
Io lo vidi tirare giusto un paio di colpi. Ma fu l'illuminazione.
Avrò avuto sì e no un 10-11 anni, ma in quel momento prendevo la decisione di arrivare un giorno al tiro con l'aria e, senza saperlo, imboccavo la strada del logos e della materia, abbandonando quella del mito e del pathos 3).

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1) chiariamo sin da subito un fatto legale, prima ancora che esistenziale. L'aria compressa, in Italia ma anche in altre parti del mondo, è considerata arma, a tutti gli effetti, solo quando il pallino che esce dalla canna supera un certo livello di potenza. In Italia i 7,5 joule sono considerati il discrimine tra un oggetto di libera vendita (ai maggiorenni) e un'arma da vendersi soltanto dopo una lunga trafila di visite, documenti, dichiarazioni e soldi spesi.
In altri paesi questo limite è portato ai 16 joule. In altri ancora non esiste.
In Italia non si può usare un'arma ad aria compressa, nè depotenziata nè full power, per cacciare e nemmeno per uccidere i cosiddetti 'nocivi'.
2) 'All'imbracciata' sta per 'in piedi e con l'arma tenuta unicamente dalle braccia'.
'Mire metalliche' sta per 'senza ottica, o cannocchiale'. 'Sul suo terreno' è un'affermazione importante. Oggi, anche con le depotenziate < 7,5 joule, si può sparare sul proprio terreno o in poligono. Con le full power si può sparare sul proprio terreno SOLO se recintato, se si è certi che nessuno possa accedervi e se si spara contro un terrapieno. Sia con le full che con le depo deve essere palese che non esista un 'atteggiamento venatorio', cioè non si può vagare nel PROPRIO terreno con la carabina a meno che non ci siano evidenti i bersagli contro cui sparare (caso evidente di norma che punisce non il fatto, ma la disposizione estetica e potenziale ad un fatto).
3) La pallina magica che entra inopinatamente in un piccolo pertugio è simbolo della fase di gioiosa istintualità, dove tutte le cose, al massimo, possono essere segno, metafora, allegoria di una verità inapparente e perciò magica.

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