lunedì 23 luglio 2012

Tornados e cicloni

Senza fare tanti discorsi 1), avverto i miei sparuti lettori che, in fondo in fondo, negli anni '70 non si viveva poi tanto male.

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Ok, non c'erano l'i-pad, internet, le tette di silicone, i prodotti cinesi, e i canali televisivi erano solo 2 (poi arrivò Tele Capodistria), le auto puzzavano da morire (anche se non parcheggiavano in doppia fila e non temevano gli autovelox), la nazionale di calcio batteva la Germania 4-3 e si mangiava lo yoghurt solo una volta alla settimana.
Però non si viveva poi male.
Ah! E c'era il comunismo realizzato. C'era l'URSS e c'era il libretto rosso di Mao, le guardie della rivoluzione e i campi di Pol Pot. C'erano Pinochet e Videla, e la gente volava giù dagli aerei per finire scomparsa negli oceani.
Ma noi, qui, non si viveva poi tanto male.




Ah! Morivano ragazzi e poliziotti nelle strade, a un ritmo oscillante, qui in Italia. E c'era gente gambizzata, camerati bruciati in casa o compagni freddati con un colpo.
Ma noi, qui, non si viveva poi tanto male.

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E c'era l'aria piena di smog, i fiumi ricoperti di schiuma e le industrie che ci facevano vivere, attentando alla nostra salute.
Ma noi, qui, in questa città oggi ex industriale, ci si ammalava solo di tumore ai polmoni, in particolare di mesotelioma pleurico, per l'amianto usato nei cantieri navali.
E nonostante questo non si viveva poi tanto male.


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Fino al 1985. Più o meno. Quando il glorioso comunismo sovietico ha iniziato a tirare le cuoia.
Il che fa sospettare il comunismo come unica salvezza del capitalismo e del mondo occidentale. Via la falce e il martello, ecco che le formiche hanno prima figliato incontrollate e hanno poi iniziato a mangiarsi tra loro.

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1) Devo però mettere in nota un paio di cose: a) il Dow Jones è l'indice di borsa americano più rappresentativo. Indica, simbolicamente, l'andamento della 'ricchezza' della nostra società occidentale. b) non esiste in natura un solo fenomeno che, senza interventi esterni, possa mantenere una curva iperbolica di crescita. Prima o poi la curva crolla, si normalizza, torna all'equilibrio. Nel nostro caso, sino al 1985, la crescita della civiltà occidentale è stata lenta e lineare, probabilmente insostenibile anch'essa, ma solo su tempi lunghissimi.



2 commenti:

  1. Ciao Gigi!
    Bello questo articolo: la malinconia analizzata e giustificata in termini socio-politico-economici!
    Mi hai fatto pensare che... è il ricordo del passato, con gli occhi del ragazzo-adolescente, che ci fa sembrare quei tempi non poi così male, per noi che vivevamo in un luogo più o meno "normale", senza guerre, fame ed al traino del bùm economico... La memoria fa strani scherzi e la malinconia, per me, è l'ottica con cui guardiamo al tempo trascorso. Di solito mi rincuora il fatto che, tutto sommato, mi è piaciuto buona parte di quello che mi è successo. Nonostante tutto.
    Ciao!
    Leo

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  2. Ciao Leo! Ricordo abbastanza bene. E mi è piaciuta la maggior parte delle cose che ho incontrato.

    E poi... diciamocelo :)... chi meglio di noi?

    Un abbraccio, amico.

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