martedì 26 giugno 2012

Se il Gran Capo ritorna

Oggi è una giornata di assoluta italianità. Sarà che ci stiamo preparando alla disfida con la Germania, sarà che fa caldo, ma i segni della nostra natura si sprecano, in questa pagina.
Allora... se torna il Gran Capo Crapapelata...

IL REPORTAGE

La ricostruzione faraonica
che deturpa San Giuliano

Dieci anni fa il terremoto del Molise. Crollò la scuola: 27 bambini e la maestra morti. Quella che vedo oggi non è più la cittadina di un tempo ma un ciclopico esperimento urbanistico, fatto con inaudito sperpero di denaro pubblico

di BARBARA SPINELLI

SAN GIULIANO DI PUGLIA (Campobasso) - Siamo abituati a parlare degli anni berlusconiani come di un'epoca di torbidi: torbidi nei palazzi di potere, nei rapporti tra esecutivo e magistratura, nei partiti che avrebbero potuto, se lo avessero voluto, fermare la degradazione della politica, il discredito terribile che oggi l'affligge. Siamo meno abituati a considerare le cicatrici che questi anni hanno lasciato sul corpo fisico dell'Italia, sul suo paesaggio, sull'idea che gli italiani si fanno delle proprie città, sul modo in cui le abitano. Sono sfregi profondi (si aggiungono a più antichi sfregi: il sacco di Palermo negli anni '50-'70 fu l'acme) e in ampie zone d'Italia sono indelebili: ci hanno cambiato antropologicamente, nessun'alternanza riuscirà a eliminarli. 
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Quando si parla di soldi pubblici, eh...



San Giuliano di puglia, strade d'oro e canali di platinoScritto da Valerio Calabrese

TERREMOTO IN MOLISE: CRATERE GONFIATO, DOPO IORIO SOTTO ACCUSA ANCHE BERTOLASO

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