venerdì 29 giugno 2012

Europa

IL VERTICE



Accordo su crescita e anti-spread
vince l'asse Monti-Hollande

Il premier italiano porta a casa un meccanismo per fermare il differenziale fra i titoli di Stato tedeschi e quelli degli altri Paesi. Per arrivarci, insieme con il primo ministro spagnolo, ha dovuto minacciare il veto sul piano da 120 miliardi per far ripartire l'economia adottato dal Consiglio europeo. Via libera alla ricapitalizzazione delle banche

dai nostri inviati ALBERTO D'ARGENIO ed ELENA POLIDORI


BRUXELLES - Ore 5.20. Svolta nella notte a Bruxelles per i Grandi d'Europa impegnati a "salvare" l'euro. Dopo un drammatico, tesissimo negoziato durato 15 ore con tanto di veto di Monti e Rajoy, i leader trovano l'accordo sullo scudo anti-spread imposto dall'Italia. "La zona euro ne esce rafforzata", racconta all'alba il presidente del Consiglio. "L'importante è lo sblocco mentale" dei partner. I leader Ue approvano infatti le linee guida sul meccanismo pensato per stabilizzare i mercati e proteggere i Paesi colpiti dalla speculazione. L'intesa prevede che il fondo salva-stati dell'Unione (Esm) intervenga in maniera automatica nel caso in cui gli spread di una nazione virtuosa superino una determinata soglia ancora da stabilire. 


Era una cosa che si aspettava da settimane e mesi. Grande Mario!





Parlano Barroso e Van Rompuy ma nessuno ascolta: tutti guardano la partita

Vertice Ue a Bruxelles - Conferenza stampa dei presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea proprio durante i minuti finali della partita Italia-Germania. Ma la stampa internazionale è impegnata a guardare il match (video di Alexander Jakhnagiev, VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare)


Grande Mario (il bresciano un po' nero)

PS: Cicchitto, al TG2 delle 13 ha commentato (più o meno): "Il presidente Monti ha raggiunto una qualche accordo perché il Pdl ha lavorato duramente per sorreggere il governo mostrando tutte le pecche del sistema Euro".
Grazie on. Cicchitto.


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