venerdì 29 giugno 2012

Elogio II,1

Elogio del lardo




Il lardo è odiato dalle beneducate signorine, e già qui potremmo mettere il punto.
Ma se lo si cura con un coltello affilato, si scopre quanto la cedevolezza sia sorella della consistenza. 
Il lardo si taglia a fettine sottilissime, trasparenti, e mai che si sfilacci o si scomponga. Quando gli passo il coltello non sento alcuna resistenza o variazione.  Nella sua pertinacia arrendevole, il lardo è maestro. 



Un elogio al lardo, alla sugna, a insaccati e pancette, che hanno senza dubbio salvato l'Europa cristiana nell'alto medioevo, e un grazie al lardo casereccio per i suoi suggerimenti.


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Fuori elogio:
L'altro giorno sono stato a trovare Adelmo. Tra una cosa e l'altra, mi porta in cucina. Sul tavolo c'era un pezzo di lardo un metro per un metro.
_ Adesso ne taglio dei pezzi per darli ai cani.
_ Ma l'hai fatto te?
(il lardo di queste parti te lo vendono a peso d'oro ed è tagliato con la macchina, preso fettina per fettina con una pinzetta da chirurgo e adagiato con religiosa reverenza sulla bilancia. Che poi salta fuori sempre una cifra spropositata)
_ Sì. Ce l'avevo giù in cantina, che me ne ero dimenticato. Questo è il pezzo condito. L'altro, mi sono scordato di trattarlo e infatti è tutto ammuffito.
_ Me ne dai un pezzo?
_ Ma certo! A me piace, è dolce, esagerato. Ma alla mia età, dice il medico di mangiarne poco... Il colesterolo.


Alla fine me ne taglia un pezzo da 30 centimetri. Un pezzettino! Ogni sera me ne mangio un frammento e al diavolo il colesterolo.


Quando torno su da Adelmo gli ho già promesso una rete di laudabilissime acciughe, o di sgombri.


testi di LAV/gigonaz, foto qui e qui


Europa

IL VERTICE



Accordo su crescita e anti-spread
vince l'asse Monti-Hollande

Il premier italiano porta a casa un meccanismo per fermare il differenziale fra i titoli di Stato tedeschi e quelli degli altri Paesi. Per arrivarci, insieme con il primo ministro spagnolo, ha dovuto minacciare il veto sul piano da 120 miliardi per far ripartire l'economia adottato dal Consiglio europeo. Via libera alla ricapitalizzazione delle banche

dai nostri inviati ALBERTO D'ARGENIO ed ELENA POLIDORI


BRUXELLES - Ore 5.20. Svolta nella notte a Bruxelles per i Grandi d'Europa impegnati a "salvare" l'euro. Dopo un drammatico, tesissimo negoziato durato 15 ore con tanto di veto di Monti e Rajoy, i leader trovano l'accordo sullo scudo anti-spread imposto dall'Italia. "La zona euro ne esce rafforzata", racconta all'alba il presidente del Consiglio. "L'importante è lo sblocco mentale" dei partner. I leader Ue approvano infatti le linee guida sul meccanismo pensato per stabilizzare i mercati e proteggere i Paesi colpiti dalla speculazione. L'intesa prevede che il fondo salva-stati dell'Unione (Esm) intervenga in maniera automatica nel caso in cui gli spread di una nazione virtuosa superino una determinata soglia ancora da stabilire. 


Era una cosa che si aspettava da settimane e mesi. Grande Mario!





Parlano Barroso e Van Rompuy ma nessuno ascolta: tutti guardano la partita

Vertice Ue a Bruxelles - Conferenza stampa dei presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea proprio durante i minuti finali della partita Italia-Germania. Ma la stampa internazionale è impegnata a guardare il match (video di Alexander Jakhnagiev, VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare)


Grande Mario (il bresciano un po' nero)

PS: Cicchitto, al TG2 delle 13 ha commentato (più o meno): "Il presidente Monti ha raggiunto una qualche accordo perché il Pdl ha lavorato duramente per sorreggere il governo mostrando tutte le pecche del sistema Euro".
Grazie on. Cicchitto.


martedì 26 giugno 2012

Tranquilli, tutto va avanti


POLITICA E INFORMAZIONE

Rai, fumata nera per il nuovo Cda
Pdl e Lega disertano la seduta in Vigilanza

Manca il numero legale: presenti diciannove membri su quaranta. Il Pd: "Atteggiamento irresponsabile. Il governo non può far finta di niente: convochi i partiti". Il Terzo Polo: "Sceneggiata da prima Repubblica"

Lo leggo dopo
ROMA - Pdl e Lega disertano la seduta della commissione di Vigilanza Rai, causando il rinvio del voto per l'elezione dei sette membri del nuovo Cda. Manca il numero legale: sono ventuno su quaranta, infatti, i membri della commissione del Popolo della Libertà e del Carroccio. Una seduta aperta e subito richiusa. Il capogruppo del Pd in Vigilanza, Fabrizio Morri: "Irresponsabili". Morri ha anche annunciato che ora il presidente della commissione, Sergio Zavoli, convocherà un Ufficio di presidenza per calendarizzare una nuova votazione. Poi al governo: "Si convochino i partiti".


continua

"Irresponsabili, Sceneggiata". Dunque, nessuna preoccupazione.

No, Grande Capo, ti prego!

Ricordati che non hai ancora sconfitto il cancro! Della Sanità! Della Sanità! Ti vogliamo subito ministro della Sanità! E poi, subito Santo!

Berlusconi torna in campo: «Pronto a fare il ministro»
Berlusconi torna in campo: «Pronto a fare  il  ministro dell'economia in un governo Alfano»

Il Cavaliere: disponibile a gestire l'economia in un esecutivo guidato da Alfano

POLITICAIl leader del Pdl ai suoi parlamentari: «Con il 40% si può vincere».«In arrivo legge elettorale alla tedesca». E sulle alleanze: «Se l'Udc va a sinistra mantiene solo il 10% degli elettori»

qui sopra un sorridente eroe disponibile per sfide impossibili.

Se il Gran Capo ritorna

Oggi è una giornata di assoluta italianità. Sarà che ci stiamo preparando alla disfida con la Germania, sarà che fa caldo, ma i segni della nostra natura si sprecano, in questa pagina.
Allora... se torna il Gran Capo Crapapelata...

IL REPORTAGE

La ricostruzione faraonica
che deturpa San Giuliano

Dieci anni fa il terremoto del Molise. Crollò la scuola: 27 bambini e la maestra morti. Quella che vedo oggi non è più la cittadina di un tempo ma un ciclopico esperimento urbanistico, fatto con inaudito sperpero di denaro pubblico

di BARBARA SPINELLI

SAN GIULIANO DI PUGLIA (Campobasso) - Siamo abituati a parlare degli anni berlusconiani come di un'epoca di torbidi: torbidi nei palazzi di potere, nei rapporti tra esecutivo e magistratura, nei partiti che avrebbero potuto, se lo avessero voluto, fermare la degradazione della politica, il discredito terribile che oggi l'affligge. Siamo meno abituati a considerare le cicatrici che questi anni hanno lasciato sul corpo fisico dell'Italia, sul suo paesaggio, sull'idea che gli italiani si fanno delle proprie città, sul modo in cui le abitano. Sono sfregi profondi (si aggiungono a più antichi sfregi: il sacco di Palermo negli anni '50-'70 fu l'acme) e in ampie zone d'Italia sono indelebili: ci hanno cambiato antropologicamente, nessun'alternanza riuscirà a eliminarli. 
leggi

Quando si parla di soldi pubblici, eh...



San Giuliano di puglia, strade d'oro e canali di platinoScritto da Valerio Calabrese

TERREMOTO IN MOLISE: CRATERE GONFIATO, DOPO IORIO SOTTO ACCUSA ANCHE BERTOLASO

Italiani, brava gente

In ultimo, per pensare positivo, o per non pensare negativo, ma anche per disperarci ben benino, una notizia ascoltata al TG della Toscana e qui riportata da Nazione. Come dire, siamo alla frutta e quello ci vuole risolvere le magagne un'altra volta.


Sorpreso a rubare pannolini, i poliziotti pagano per lui

Protagonista uno straniero rimasto senza lavoro


Il titolare del market non ha voluto sporgere denuncia contro l'egiziano, sposato con due figli a carico. Nel suo 'bottino', solo beni di prima necessità

Consumi in calo (Ansa)
Consumi in calo (Ansa)

lunedì 25 giugno 2012

L'immagine della settimana - 26.06.2012

Continuo con la fantascienza. Lo stesso caccia che prima è ritratto mentre attaccava un incrociatore stellare è qui ripreso mentre lascia la sua base.
Come si può forse intuire (conoscendo le altre mie immagini), il grande bagliore è in realtà una nuvola di punti generata da una formula di attrattore strano (adesso non ricordo esattamente quale, mi pare fosse Lorenz84)




Nel fare queste cose, la mia idea, fondamentalmente, è: se i fenomeni della natura e della fisica sono descrivibili attraverso frattali e attrattori... perchè non usare le stesse formule per disegnare effetti 'naturali' e/o fisici? 
E' un'azione di rinaturalizzazione degli effetti grafici, forse. 
Cioè... Quella luce non imita uno scoppio, non fa finta di essere un'esplosione. Non disegno volontariamente delle linee per rappresentare l'idea che ho del fenomeno. Ma, al contrario, metto in atto un movimento che, senza che io possa controllarlo del tutto, potrebbe avere caratteristiche simili a quelle di un'esplosione che non c'è mai stata. Cioè... quella cosa esplode, con parametri che, forse, sono quelli di un'esplosione beneducata, anche se non è mai avvenuta.
Vabbè... Non credo di sapermi spiegare meglio ;)
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La cosa interessante per un vecchio smanettone di grafica 3D, è che oggi un 'oggetto' del genere partecipa all'illuminazione della scena. Cioè, si può pensare che scoppi veramente e  veramente illumina.

Spero vi piaccia
Testo e immagini CC by LAV/gigionaz, nc

venerdì 22 giugno 2012

Riscaldamenti antichi

Un articolo molto interessante quello trovato su sciencedaily.com.
I poli sono stati molto più caldi di oggi, molto di più di quanto si fosse mai ritenuto possibile, e per molte volte, negli ultimi 2,8 milioni di anni.
L'ultima fase di riscaldamento è avvenuta un 12000 anni fa. In quei tempi Artico e Antartico, dove oggi ci sono tundra e ghiaccio, erano coperti di foreste.

Arctic Climate More Vulnerable Than Thought, Maybe Linked to Antarctic Ice-Sheet Behavior

ScienceDaily (June 21, 2012) — First analyses of the longest sediment core ever collected on land in the Arctic, published this week in Science, provide dramatic, "astonishing" documentation that intense warm intervals, warmer than scientists thought possible, occurred there over the past 2.8 million years.



Chissà che tepore paleolitico c'era, qui da me.

giovedì 21 giugno 2012

L'immagine della settimana - 21.06.12


Una scena sci-fi, mio vecchio amore cui talvolta ritorno.
La scia dei laser è uno stilema, ho saputo, del tutto irrealistico. Nello spazio profondo non solo non possono sentire i tuoi urli, ma, essendoci il vuoto, il laser non può eccitare alcuna particella e quindi non può lasciare traccia del suo percorso. 
Fondamentalmente, Hollywood ci vuole bene e ci serve quello che ci serve.

Modellato, renderizzato, postprocessato in Lightwave9.6

domenica 17 giugno 2012

Valanga rimandata?

Pare che il chicco di riso/fiocco di neve non sia alla fine caduto. Non sia ancora caduto, cioè.
Speriamo che questo semplifichi invece che aumentare la complessità della cosa, anche se, a lunga scadenza, mi sembra del tutto improbabile che avvenga.

ELEZIONI

Grecia, vincono i conservatori
Samaras: "I greci hanno scelto l'Europa"

"Governo al più presto, rispetteremo gli impegni" afferma il leader di Nea Dimokratia, che vince il duello con la sinistra radicale di Syriza. Il leader socialista Venizelos rilancia: "Governo di corresponsabilità a quattro partiti".  Ma il radicale Tsipras lo gela: "Governo senza di noi". In Parlamento anche indipendentisti, Alba Dorata, la sinistra moderata di Dimar, i comunisti del Kke

qui

mercoledì 13 giugno 2012

Algoritmi veloci

Un sacco di cose oggi vengono fatte funzionare con algoritmi veloci. Si comprano e si vendono azioni con algoritmi veloci. Si costruiscono reti di computer, reti del traffico, rotte e linee aeree, previsioni statistiche... con gli algoritmi. Tutto oggi ha natura algoritmica, essendo necessariamente rappresentato all'interno di memorie digitali, e calcolato da processori che digeriscono al meglio (e solo) algoritmi.



L'algoritmo è l'incarnazione dell'idea umana che il mondo è descrivibile, prevedibile, organizzabile. Tutti sanno che così non è ma a tutti conviene crederlo, a me e a te compresi.

L'algoritmo, che è una sequenza di istruzioni discrete, 'crede' che il mondo vada come lui si aspetta, e lo calcola, lo dirige e lo prevede. Ha un solo nemico: la complessità.
Più un fenomeno è complesso più è difficile gestirlo con algoritmi, per quanto veloci ed addirittura automodificanti[1] o, udite udite, genetici.[2]
Alla fine, che si voglia formattare un file di testo o tentare di prevedere l'effetto di un colpo di tosse emesso in Nicaragua sulla piovosità del giorno dopo nelle Filippine, è sempre l'uomo che scrive algoritmi. Cioè scrive codici, con quello che conosce, per gestire al meglio ciò che conosce e per non farsi prendere impreparato da ciò che non conosce.
Una bella contraddizione non risolvibile. E nemmeno mai pericolosa, fin tanto che le decisioni venivano prese 'lentamente'. Oggi, con l'immediatezza richiesta dai sistemi, la fase di previsione, quella della progettazione degli algoritmi, è vitale. Ancor più se si pensa che spesso, una volta scritto, nell'algoritmo non ci capisce più nulla nemmeno il suo autore[3].

Il mondo umano e quello naturale sono fortemente stocastici e non lineari. Cioè caotici e imprevedibili.
L'idea che si possa organizzare il caos è quella che fa funzionare la nostra società ed il nostro modo di vivere. E che, inevitabilmente, la porterà al collasso. Speriamo tardi.

PS: per fortuna c'è una cosa che non cambia mai, e che è assolutamente prevedibile, rassicurante e confortevole. La scuola italiana. Hai voglia te a cambiare norme e regolamenti, a scrivere riforme, circolari e indicazioni.
Com'era ai tempi del perfido Papini continua ad essere oggi. Prevedibile e perfettamente algoritmica.

Giovanni Papini (brutto che era!)


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1] La programmazione di codice automodificante è una particolare tecnica di programmazione volta a realizzare programmi in grado di modificare il proprio codice durante l'esecuzione.
Per la complessità dell'analisi relativa a tali algoritmi, è una tecnica sconsigliata per quasi tutte le applicazioni: allo stato attuale solo i virus, i programmi di intelligenza artificiale ed alcuni algoritmi di protezione del software fanno uso di codice automodificante. I virus lo fanno per cercare di sfuggire all'analisi dei programmi antivirus, mentre in IA serve per simulare (o per alcuni imitare) l'apprendimento. Infine gli algoritmi di protezione del software usano il codice automodificante per rendere difficoltosa la realizzazione di "crack" in grado di eliminare illegalmente la protezione sul software stesso.
2] L'algoritmo genetico è un algoritmo di ottimizzazione e appartiene ad una particolare classe di algoritmi utilizzati in diversi campi, tra cui l'intelligenza artificiale. È un metodo euristico di ricerca ed ottimizzazione, ispirato al principio della selezione naturale di Charles Darwin che regola l'evoluzione biologica. Il nome deriva dal fatto che i suoi primi pionieri si ispirarono alla natura e alla genetica, branca della biologia. Gli algoritmi genetici sono applicabili alla risoluzione di un'ampia varietà di problemi d'ottimizzazione non indicati per gli algoritmi classici, compresi quelli in cui la funzione obiettivo è discontinua, non derivabile, stocastica, o fortemente non lineare.
3] Pare che negli algoritmi che comprano e vendono e gestiscono la composizione degli strumenti derivati e degli swaps non ci capisca niente nessuno.

domenica 10 giugno 2012

Il pinguino censurato


Necrofili, stupratori di gruppo:
svelato il vero volto dei pinguini

Uno studio dei primi del Novecento, rimasto segreto finora, rivela le perversioni sessuali degli animali dell'Antartide

Innamorati, disposti al sacrificio e fedeli. Nell'immaginario collettivo - anche grazie a film che ne hanno descritto le lunghe marce tra la neve per tornare a casa - i pinguini sono l'embema della monogamia. Ma una scioccante verità, rimasta segreta per un secolo, emerge ora da uno studio scientifico. «I pinguini di Adelie fanno sesso fra maschi, a volte violentano le femmine, uccidono i pulcini, talvolta i maschi si accoppiano perfino con femmine morte, anche da tempo...». Così scriveva circa un secolo fa il naturalista inglese, George Murray Levick, in un rapporto rimasto chiuso in un cassetto per non scandalizzare la Gran Bretagna dei primi del 900.

La cosa di cui dubito non è tanto la vita allegra dei pinguini, ma il fatto che qualcuno abbia potuto nascondere la scoperta per difendere il pudore dei sudditi di Sua Maestà Britannica. Secondo me l'hanno tenuto nascosto perchè nessun inglese potesse essere chiamato 'pinguino'.

Il perfido pinguino di Amelie
I pinguini, nella loro pinguinità antropomenefreghista, si fanno grasse risate.

sabato 9 giugno 2012

Addio Bradbury


Addio a Ray Bradbury, lo scrittore
che ha inventato il futuro

Il grande scrittore statunitense è scomparso
a Los Angeles all'età di 91 anni





Cadrà dolce la pioggia (There Will Come Soft Rains)

venerdì 8 giugno 2012

Fighetti

"Manteniamo forti riserve sulla questione della derubricazione della concussione per induzione, un'ipotesi che non ha un fondamento 'tecnico-giuridico', come invece sostenuto dal ministro Severino, e che deve dunque trovare altre soluzioni" (Italia dei Valori)



Ma cosa mantieni, azzeccagarbugli!? Non ne hai avuto di tempo per sciogliere le riserve, negli ultimi vent'anni?

Corruzione, il governo verso la fiducia
Severino: "Se manca, andiamo a casa"

All'incontro dei ministri europei della Giustizia, il Guardasigilli si dice "assolutamente serena: il provvedimento è importante, corretto e condivisibile". Il Pdl: "Voteremo la fiducia ma è una scelta che soffoca il dibattito". Il Pd: "Solo se si vota il testo uscito dalle commisioni"


dibattito?... dibattito?... ma quale dibattito, PartitoDellaLiceità!? Non avete chiacchierato abbastanza?
'Solo se si vota', PD? 'Solo se si vota'? Partito derelitto?


Studiate, impegnate anima e cuore, e cervello. E poi tornate a parlare.

mercoledì 6 giugno 2012

Notizie inquietanti dal fronte dell'IMU

Dalle poste, dove ci si può recare per pagare l'IMU, e dai CAF, dove la gente normale se la fa calcolare, arrivano notizie inquietanti.
Pare ci siano molti proprietari increduli e sconvolti per l'importo dell'odiata tassa.
Che, udite udite, parrebbe risultare molto inferiore all'ICI precedente.
L'altro giorno una signora chiedeva:_ Ma possibile che debba pagare davvero 8€ complessivi per la prima casa? Guardi che prima io ne pagavo 200€...

Staremo a vedere, e speriamo in un servizio statistico degno del nome.
Perchè sarebbe dura veder passare alla storia il Monti come tecnico comunista


E la Santanchè... passerà alla storia?


PS: c'è in effetti un risvolto inquietante e tutto italiano. La possibilità che la terza rata, una volta aggiustati i parametri, possa essere devastante. Vedremo.

domenica 3 giugno 2012

Ennesima riforma della scuola in arrivo?



Ascoltate bene il video qui sopra.
E poi leggete l'articolo qui sotto:


Fioroni contro riforma scuola
"Profumo sceglie strada sbagliata"

Per l'ex ministro dell'Istruzione le priorità del sistema scolastico italiano sono combattere la dispersione e garantire a tutti insegnamento di qualità non elitario: "Non serve la politica degli annunci". La responsabile scuola del Pd: "Prima bisogna far fronte alle emergenze". Gasparri (Pdl): "Vergognose norme pro-baroni"

ROMA - Non c'è bisogno "della politica degli specchietti" o di "interventi esclusivamente mirati a incentivare la competizione e garantire l'eccellenza per pochi": "la scuola italiana è una grande risorsa per il Paese e deve avere l'ambizione di essere per tutti di qualità". A Giuseppe Fioroni, deputato del Pd e titolare dell'Istruzione nel secondo governo Prodi, non piace la riforma presentata dal ministro Francesco Profumo 1che vuole dare maggiore spazio al merito e rendere i giovani italiani più competitivi a livello europeo. "L'emergenza rispetto all'Europa non è la certificazione del merito - sottolinea Fioroni - ma la grande dispersione scolastica e la necessità di migliorare le competenze dei nostri studenti che sono sotto la media Ocse". 

Le richieste dell'Europa. "L'Europa - prosegue Fioroni - ci chiede un sistema di valutazione serio, provvedimenti urgenti per il recupero di chi resta indietro e strumenti e risorse per migliorare le scuole che hanno bisogno. L'Ocse ci chiede di investire sull'aggiornamento e la riqualificazione professionale dei docenti per consentire tutto questo. Di fronte a queste priorità è paradossale che il ministro Profumo non avverta la necessità di interventi urgenti e di reperire risorse adeguate per consentire tutto questo e renderci competitivi in Europa".

(si può continuare a leggerlo al link sopra il titolo).
Premesso che non capisco quanto sia 'tecnica' una riforma del genere,
io, da uomo di sinistra, sono del tutto d'accordo con Profumo e proprio per nulla con Fioroni. 
Anzi, credo proprio che Profumo dica cose 'di sinistra' e Fioroni no.
Se è vero quanto 'anticipato' da Repubblica.

Lasciamo perdere Gasparri.



sabato 2 giugno 2012

A volte ritornano

Il nostro caro fu capo torna sul palcoscenico in evidente stato di astinenza. Troppo a lungo è stato lontano dalle luci e dagli applausi. O dai fischi che ad un intrattenitore di professione scatenano adrenalina come e più dei primi.
Rimaniamo nell'euro ma stampiamolo noi.
Non vogliono stampare i tedeschi, ossessionati dai ricordi di quando con i marchi ci facevano aquiloni?
Beh. Facciamolo noi, che ci conoscono tutti come allegri cialtroni, e nessuno si scandalizzerà poi troppo.
Semplice. Lo stampiamo come fosse la Lira, continuiamo a chiamarlo €uro, partiamo da un rapporto 1:1 e i massacri che verranno dopo saranno colpa dei comunisti.


Mi piacciono questi momenti.
Sono momenti di pura metafisica.


Carlo Pelanda, dottore in scienze politiche e (dal 1989) professore aggiunto (part-time) di scienze politiche e relazioni internazionali presso la University of Georgia di Athens, co-direttore di Globis (Centro per gli studi globali) presso la medesima università ed editorialista de Il Foglio e Libero, è un liberista.
Ed oggi, sul Corriere, chiede a gran voce che la Bce assuma il ruolo di prestatore di ultima istanza, come le banche centrali degli Usa, del Giappone e della Gran Bretagna.
Com'era, una volta, la Banca d'Italia.
Un liberista che vuole risolvere la crisi del debito stampando moneta.
Come fosse un socialista qualsiasi.

Io l'ho sempre pensato che i 'liberisti' fossero i socialisti ricchi e che lo Stato 'liberale' fosse sempre stato il modo di drenare il denaro dal basso per ridistribuirlo verso l'alto. Dai molti ai pochi, che 'tanto è sempre colpa dei comunisti'.


PS: per la situazione in cui siamo, secondo me (ignorante come sono), si dovrà per forza arrivare a stampare moneta. Non è che noi, tedeschi che siamo, possiamo pensare di correggere il mondo. Non è che noi, tutti quanti berlinesi, ci possiamo illudere di convertire i giapponesi e i bimbi di Bernanke.
Soltanto, una volta passata la tempesta, rendiamoci conto delle nostre colpe.
"E dunque, gigionaz? La vuoi la stampa o non la vuoi?"
Dobbiamo stampare. Non potremo non stampare, probabilmente. Ma che le presse le azionino i tedeschi, o i francesi sotto il controllo tedesco. Non i ranocchi che vedevano piovere i soldi dal soffitto, quando c'era l'inflazione al 20%, e noi ci impoverivamo.

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Edit: questa sera ci è stato comunicato che 'era solo una battuta che solo i giornali comunisti potevano trasformare in notizia' (tgnazionale).
Una buona cosa sapere che tutto continua come prima e consola che la parola 'intrattenitore' non era nemmeno lontanamente ingiuriosa.