sabato 21 aprile 2012

Lo spazio è digitale?



Lo spazio potrebbe non essere omogeneo e continuo. Potrebbe invece essere digitale, composto da elementi minuscoli, quasi fossero dei "bit". I fisici pensavano che questi elementi fossero troppo piccoli per poterli misurare con la tecnologia attualmente disponibile. Uno scienziato, però, pensa di aver trovato un modo. La sua macchina,in costruzione, cercherà di misurare la natura granulare dello spazio. L'esperimento è uno dei primi a investigare il principio secondo cui l'universo potrebbe emergere dall'informazione, e precisamente informazione impressa su strati bidimensionali. Se avrà successo, l'esperimento modificherà i fondamenti di quello che sappiamo sullo spazio e sul tempo e ci farà intravedere una nuova fisica che potrà prendere il posto di quella attuale.

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Dopo aver letto questo articolo, su Le scienze di Aprile, pag. 38, mi sono dovuto stordire con una barretta di cioccolato Novi al 99%, intinta in un bicchiere di Fernet Branca (solo perchè avevo finito l'Unicum).

Mi sa che siamo di fronte ad una rivelazione, una palingenesi, una epifania. Come quella che occorse tra gli anni '70 e gli anni '80 con l'apparizione della teoria delle stringhe sempre su Le Scienze.

Una rivista che consiglio a tutti.


Tra l'altro sarebbe una conferma sperimentale del lavoro di Joshua. ;)

Testi di LAV/gigionaz

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