giovedì 19 aprile 2012

I fondamenti della Lega che lotta


LUMBARD

Bossi: "No reato, soldi erano della Lega"
Il Carroccio paga l'affitto di Calderoli 

Il Senatur sulle inchieste: "Un partito può benissimo buttare i soldi dalla finestra". Dagli atti sequestrati emerge che l'appartamento dell'ex ministro al Gianicolo veniva pagato coi soldi del partito. Il deputato attacca ex capogruppo: "Come ha usato la carta di credito del gruppo?". La risposta: "In cassa saldo di 2 milioni". Pini: "Reguzzoni giustifichi i 90mila euro". Salta il faccia a faccia con Maroni.

[...]

il Senatur è tornato anche sulle inchieste che hanno travolto il suo movimento. "Non c'era un reato. Un partito può benissimo buttare i soldi dalla finestra, non è comunque un reato. Si fa fatica a configurare un reato in tutte le cose dette". "I soldi - ha aggiunto - non sono quelli dello Stato, ma sono quelli delle tessere dei militanti e dei soldi della Lega, la Lega può fare quello che vuole. Quello che vogliono - ha detto ancora Bossi -  è annichilirci, spaventarci, ma le cose difficili creano la forza degli uomini".

[...]

Un partito può benissimo buttare i soldi dalla finestra... 
Mi inquietano queste parole di Bossi. Volevo credere entusiasticamente all'idea che il Senatur non sapesse davvero che il figlio si faceva una cultura coi soldi dei poveri disgraziati contribuenti di Avellino (cornuti e mazziati) e di Breganziol (cornuti e mazziati).
Volevo crederlo e lo stavo davvero per fare.
Poi arriva il bauscia che giura di aver sempre tenuto sotto controllo i fondi, assicurandoci che loro buttavano dalla finestra SOLO i soldi delle tessere delle vacche padane e quelli della Lega.
Mah... avrò capito male un'altra volta.

I soldi [...] sono quelli delle tessere dei militanti e dei soldi della Lega, la Lega può fare quello che vuole.


Roberto Calderoli in divisa da padano



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