domenica 25 marzo 2012

Intermezzo leggerissimo

Vado sul fiume a prendere il sole ma si mette a piovere e torniamo indietro, io e Cinzia.
Per fortuna nessuna giornata è persa del tutto: lungo la strada nel bosco vediamo un giovane con il braccio ingessato (già ingessato, prima) che esce dall'auto dopo aver parcheggiato.


No. Non parcheggiava. Stava seguendo la sua personale via per la ricerca di un senso.


Poi siamo andati a Medjugorie.
Che è un centro commerciale aperto inopinatamente in città. Le Terrazze, lo hanno chiamato.

Abbiamo parcheggiato 'in culaia' come si dice a Livorno, poi ci siamo messi in processione sotto lo sguardo vigile della polizia municipale insolitamente al pezzo di domenica (come il giorno di S.Giuseppe, patrono della città e il giorno del Palio del Golfo di agosto, vero primo dell'anno qui da noi). Una biscia di persone che si snodava attraverso spazi improvvisamente riqualificati (c'erano ciuffi di canne, prima, adesso file ordinate di parcheggi). Io avevo i jeans e le scarpe 'da fiume', wrangler stracciati attorno al ginocchio e timberland di quando ammazzarono Ceausescu. E, diavolo! Nessuno pareva accorgersene! Tra tutti quei visi sorridenti nessuno che notasse quanto ero originalmente e, suvvia, intellettualmente straccione...
Dentro, come a Medjugorie, ho avuto una visione proprio adatta ad uno come me, proprietario di due gatti  amati e odiati profondamente.


Continua, democraticamente, ad essere questo il migliore dei mondi possibili.

Testi e immagini di LAV/gigionaz


4 commenti:

  1. Uno così sfonderà di sicuro nella vita!! Beato lui che ha trovato la sua strada..

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  2. Evitiamo...è meglio! Diciamo pure che non è il mio periodo fortunato ecco :D

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  3. vabbè, l'importante oggi è galleggiare :)

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