lunedì 5 dicembre 2011

Spread...a sulle nostre teste

Sicuro di far piacere a molti graficologisti, mostro la serie storica dello spread btp-bund nell'ultimo anno, nell'ultimo mese ed oggi. Ultimo giorno, o primo dell'era Monti.

   

 



   Dal che si deduce che, con ogni probabilità, ci hanno raccontato balle per quasi vent'anni. Il nemico, contro cui eravamo chiamati all'aspra tenzone, non era il comunismo internazionale o quello nostrano. I rigurgiti del pensiero antiliberale.
Eh no!
Il nemico che complottava contro il salvatore della nostra patria comune era, al di là di ogni possibile dubbio, lo strumento di secoli di evoluzione del pensiero liberale. Il mercato. La libertà di investire e di rischiare e di far soldi.

Maledetti pifferai e maledetti topolini sempre pronti a ballare allegramente.

Testi: LAV/gigionaz, grafici grabbati da www.bloomberg.com

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A questo punto, mesi e mesi dopo, devo pur spiegare che ce l'avevo con chi, a parole, si proclama fautore del libero mercato, liberale de noantri, padre di una 'rivoluzione liberale' che qui da noi ha significato statalismo e populismo. E che, dal mercato, è stato bocciato, passando lo spread (il giudizio sulla solvibilità dei debiti dello Stato italiano) da 120 a 570 in 11 mesi. La destra italiana non è più liberale dai tempi di Giolitti.

2 commenti:

  1. Quel che io, ignorantissima, capisco è che hanno inventato un liguaggio misterioso, per descrivere delle funzioni matematiche che si modificano nei loro valori, per oscuri motivi.
    Controllati da quegli stessi che poi devono applicarne le conseguenze e che ci guadagnano in ogni caso, perchè stabiliscono a braccio le regole del gioco, che mutano con il mutare della loro convenienza.
    In un gioco in cui il mazziere, per regola postulata, quindi indiscutibile, distribuisce a loro solo assi e figure ed a noi soltanto dei due.
    ...così, ad occhio e croce eh!
    Un abbraccio Gì e buona serata ;)
    Namastè

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  2. "In un gioco in cui il mazziere, per regola postulata, quindi indiscutibile, distribuisce a loro solo assi e figure ed a noi soltanto dei due."

    Mi piace il tuo a occhio e croce. :)
    Le cose, io credo, non fanno alcun riferimento a complotti o a precise idee di dominio del mondo.
    Nessuno è così diabolicamente geniale. Credimi.
    La cosa tremenda, invece, è che questo processo sistemico è evoluto lentamente, inesorabilmente, come dotato di vita propria, è diventato quasi un mondo alternativo che produce le cose cui ti riferivi.
    Un'architettura generata dalla nostra sapienza irresponsabile.

    Un abbraccio Rosa, e buona serata a te :)
    PS: contento di averti qui tra noi

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