giovedì 10 novembre 2011

Calibro 308



    Col 308 ci si cacciano i cinghiali. 
   Ha una serie di vantaggi. Si abbattono gli animali anche di molto grossi con la maggior sicurezza possibile, spesso con un solo colpo. Il bestio più incarognito lo si fa saltar via dalle zampe e si possono terminare anche i grifi più vecchi e sicuri di sé.
   Adelmo li usava, quando era più giovane, e mi raccontava del cinghiale capo che scendeva dalla discesa al torrente senza immaginare nulla. 

   Nella testa, probabilmente, aveva ancora le sue cinghialette (è opportuno abbattere gli ungulati nel periodo della fregola, perchè essendo più carichi di ormoni tralasciano ogni precauzione - il cinghiale non essendo per natura sua un animale particolarmente avveduto, appena annusa odor di pettèra perde realmente la testa). 
   E dunque Adelmo lo aspettava, magari aiutato dai compagni di battuta e,  col verro appena appena più lento per le difficoltà della discesa, gli ficcava un colpo da 308 tra le scapole.
    Poi si avvicinava, dice, con cautela, perchè il verro è cattivo, e può fingersi morto, alzarsi di scatto e infilarti una zanna nella coscia.
    Magari si faceva precedere da un cane dei suoi e poi, con calma, rimetteva le cose a posto.
    Fine del cinema.



2 commenti:

  1. Non ci avevo proprio pensato, all'arma intendo.
    Di questi tempi mi preoccupa chi la maneggia ;)

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  2. :) Ciao. E aspetto altri suggerimenti, da te :)

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