domenica 16 ottobre 2011

Ferro e fuoco


Io sto con i 'manifestanti pacifici', come si dice adesso. Anche se non condivido alcune loro posizioni.
Io sto con la gente dei quartieri, voti come voti. E con le loro auto bruciate.
Io sto con quelli che hanno visto bruciare i loro negozi.
Io sto, anche, con quei poliziotti che si sono trovati all'ospedale.

Emotivamente e politicamente.

Se un giorno si dovrà affrontare la cosa come racconto storico, temo che i 'responsabili' di questo macello non saranno identificati solo in quei deficienti dalla faccia coperta di nero.

Banalissimo, ma non potevo star zitto.

6 commenti:

  1. In sincerità non c'è bisogno di mettere l'aggettivo pacifico.
    La gente che mena, rompe e imbratta non è certo definibile come manifestante, ecco.

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  2. non facciamoci distrarre per favore :)

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  3. Ben trovato, Ubi Minor.

    Ho come idea che sia al fuoco una polenta pastosa che, come la rigiri, non ti lascia modo di non farla attaccare.

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  4. no che si fa in tempo a spegnere il fornello, ancora non è tardi, non può essere tardi

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  5. Spegniamo il fornello, dunque. Io ci sto. Anche se penso che il sistema sia arrivato ormai ad un livello di complessità critica.
    Boh?

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