martedì 18 ottobre 2011

Etimologica I: desiderio


  Mi metto a leggere l'etimologia di una parola importante sul Dizionario etimologico della Lingua italiana, di Tristano Bolelli, insigne linguista e venerabile vecchio dalla barba bianca (almeno quando lo conobbi all'Università, due o tre lezioni prima di decidere che il suo corso di glottologia era troppo complicato per me, adesso è morto).
Trascrivo la sua etimologia di desiderio, integrando tra parentesi.
Desiderio: Lat. Desiderium.
Desiderare: Lat. Desiderare, formato su considerare. Composto di de- (che esprime mancanza o separazione: de-mente = stupido, privo di mente; de-capitare separare la testa - caput - dal corpo) e un derivato di sidus, siderìs "stella". Nel linguaggio latino degli àuguri (sacerdoti che avevano compito di predire il futuro, di capire il rapporto tra le cose, di scoprire la verità), "avvertire la mancanza delle stelle (sidera)", e perciò "sentire la mancanza di".
   Allora si capisce perché quando si desidera qualcosa, si avverte spesso un vuoto più grande dell'oggetto voluto: noi siamo lì a far finta di volere una play station, ma in realtà, senza saperlo neanche, ci contentiamo di desiderare la play station perché sappiamo che le stelle non le possiamo avere.
   E allora non siamo mai contenti, perché se tu vuoi un ghiacciolo alla menta e ti fanno credere che in realtà è meglio al gusto arancio, allora lo compri, lo mangi, magari fai anche le facce beate, ma poi ti manca sempre il ghiacciolo alla menta. La mia esortazione è di continuare a cercare le stelle e di innalzare la play station, che un giorno riusciremo a comprare, a livello almeno di Marte (difficile, ma ci si potrebbe riuscire).
   
   In latino però de- esprimeva anche un complemento di luogo (de profundis = dal profondo) o rende, ancor oggi, più intenso il significato della parola cui si accompagna (de-predare: mettere a ferro e fuoco, predare proprio da cattivi). 
   E allora una ricostruzione etimologica un po' più arbitraria darebbe a de-siderare un significato più bello: chi desidera è al di là delle stelle o viene dalle stelle, chi desidera vuole qualcosa che è ignoto e che è oltre le stelle. 
Eppoi le stelle non si toccano sì, ma pure si vedono, e sono lì e non si muovono neanche.

   Da meditare, inoltre, l'etimologia dell'opposto ConsiderareDato che in latino, come in italiano, con- indica unione, possesso, com-unione, allora chi considera sta con le stelle, dall'alto del suo aver studiato (aver comprato, aver potuto, aver venduto, aver conquistato ecc.), magari perché ne ha già troppe, di play station. 
   E chi sta con le stelle non perde tempo a preoccuparsi di chi non ha nemmeno un telescopio perché non può (perché non ha comprato, non ha venduto, non ha conquistato, non ha studiato, ecc.).
Alla prossima.

Testi di LAV/gigionaz

5 commenti:

  1. Mi piace questa rubrica.

    A volte sono così occupata col suono delle parole che mi perdo dentro. =)

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  2. lunga vita alla rubrica etimologica, sperando si traduca in appuntamento fisso!

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  3. Onorato!
    Sarà una rubrica fissa. Devo solo pensare alla cadenza.
    Un abbraccio a entrambe. :)

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  4. Che piacevole vagabondaggio...
    Che coppa gustosa l'etimologia esplorata con una guida così :-)

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    1. Grazie, carissimo. E' un piacere sapere che mi leggi :-)

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