lunedì 17 ottobre 2011

Elogi I,14


ELOGIO DEL VAIRONE, O DELLA DISSENNATA GIOVENTU'



  Il vairone è un pesciolino lungo al massimo venti centimetri. Neanche un palmo.
 Il vairone è sempre giovane. Rimane sempre giovane. Infatti si butta sulle esche, certi vermicelli a nome verdine o portasassi, senza pensarci. Tira e tira, e a volte scappa pure. 
 Il vairone si pesca alla sera con gli amici, e li si tira su uno via l'altro, che sembra non finiscano più. 
  Con gli amici vai a vaironi anche se nella scatoletta delle esche ci sono solo una dozzina di bighi morti, Perchè il vairone non è un pesce schizzinoso, e gli basta vedere il colore del verme per farsi acchiappare.
  I vaironi, presi e puliti, si arrostiscono nel bosco, di notte, su uno stecco, insieme alle ragazze e li si mangia lenti lenti, anche se il bello viene dopo.
 Oggi, tra noi, si dice: "ti ricordi, quando si andava a vaironi?".
 Allora tu ringrazi Dio, che al mondo s'è dimenticato di fare invecchiare i vaironi.


Testo di LAV/gigionaz

6 commenti:

  1. Mi hai ricordato il nome di un pesciolino che non sentivo più da almeno 35 anni. Che bello! Grazie per questo post delicato e tenero.

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  2. Grazie a te. Li scrivo anche per questo.

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  3. Nel Serchio, dove un tempo pescavamo i vaironi, ora ci sono le carpe! Chisà cosa ci fanno le carpe in un torrente? Le ho insidiate per giornate intere e ho pescato... centinaia di vaironi. Come pescatore non ero contento ma mi sono sentito molto più giovane.

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  4. Anonimo! Mi sa che ti ricordi dei dodici bighi rinsecchiti. Dodici, esattamente. Ricordo bene! :)Grande Anonimo!

    Sono felice di sapere che nel Serchio ci sono ancora i vaironi. Da me, qui sul Vara, son quasi scomparsi.

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  5. grande Gigi… evvero, sembrava , almeno nel Vara, che non finissero piu…zompavamo in costume e stivali cercando la trota per ore e si finiva nella correntella delle pozze piu basse a scommettere su chi ne portava di più a casa… ora mi aspetto l'elogio dell'anguilla, quella di torrente, furba e veloce..

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  6. L'ho fatto e pubblicato l'elogio dell'anguilla. Quella di bozzo e d canale, però. Quella di torrente, furba e veloce, di certo, prima o poi, vedrà la luce. Le prossime, giuro, saranno per sua maestà la Trota e per il suo paggio, il Cavedano.
    Si vedrà che sono (ero) un pescatore? :)

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