venerdì 16 settembre 2011

Il grande fratello


  Oggi vedo che la pubblicità in questo spazio è, prevalentemente, legata ad offerte di psicoterapia.
E allora una domanda: nei miei posts ci sono troppe parole che attengono alla 'psiche' (sì che i crawlers di google le hanno pescate) o il grande fratello pubblicitario ha davvero dedotto la mia condizione borderline?


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8 commenti:

  1. O forse hanno notato che fra i più assidui frequentatori di questo spazio c'è il sottoscritto...

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  2. :) Può essere che facciano davvero i controlli incrociati. Cloud spying and therapy.

    Diavolo di ragni di carbonio e silicio che corrono sull'arcobaleno di contatti al neon e di circuiti d'argento, tutt'attorno alla nostra testa (Liberamente riscritto da Neuromancer, W. Gibson).

    Saluti! :)

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  3. Io vedo pannelli fotovoltaici, provini per moda e hotel.
    M'avrà preso per una meteoberlusconina?!
    Mi sa che m'offendo, sai?


    Guardala così: in Italia sono talmente tanti quelli che non pensano più che automaticamente uno che lo fa viene preso per pazzo e spedito in psicoterapia.

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  4. Scalza carissima, se la pubblicità s'accorda al database creato dal Grande Fratello sul visitatore (e non sull'autore del blog - come mi sembrerebbe logico, anche se complesso tecnicamente) questo farebbe di te una tipa in viaggio, luminosamente vestita. Il che non mi sembra improbabile.
    Un gigionaz dichiaratamente galante ;)

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  5. Che galantuomo d'altri tempi che sei ;)

    Quel Gibson, com'è?
    Diciamo che sono più un tipo da Asimov.
    Tipo: La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta.

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  6. :) Grazie.
    William Gibson, sarebbe quello che ha inventato il cyberpunk col romanzo 'Neuromante'.
    Splendido romanzo di fantascienza distopica.
    E' scritto secondo la moda del 'come viene viene', che sta al 'flusso di coscienza' di Joyce come Il nome della Rosa sta ai Promessi Sposi. Uno stile coinvolgente.

    Racconta di una società di 'alternativi' che, emarginati dal mondo reale, vive in rete 'fisicamente' con decks che ti trasportano 'dentro origami di neon di silicio'.
    E, una volta dentro, si guadagnano la vita assaltando databases delle multinazionali.
    Disperazione e solidarietà, emarginazione e lotta, tecnologia in un mondo già in parte realizzato.
    Da leggere, è un classico.

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  7. Non ho pubblicità sul blog per il momento, ma in compenso, il 'targeted advertisement' di facebook continua carinamente a ricordarmi che nella mia zona cercano 'donne di servizio e personale domestico'. Nei momenti più cupi del mio quotidiano di traduttrice-freelance/dottoranda/precaria perennemente insolvente, questo parmi un ingiustificato e crudele accanimento...

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  8. :) ficcante e attoscato accanimento, anzichenò.

    Si sta diffondendo un nuovo culto, la teleologia dei googlebots, di cui potremmo essere io profeta e tu sacerdotessa.

    Magari ci si fa qualche soldino :D

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