venerdì 19 agosto 2011

Warren Buffett e lo sterco del diavolo

   Il margravio Ottone di Meissen, prima che il suo tesoro venisse depredato dai Boemi, con una fortuna di 30.000 marchi d'argento (10 milioni di pfennige, la moneta più diffusa all'epoca) nel 1189 donò 3000 marchi d'argento al monastero di Zella, perchè venissero distribuiti nelle parrocchie circostanti e servissero per la salute della sua anima 1).
   Un decimo dei suoi beni per meritarsi il paradiso.
   Warren Buffett si indigna, lui, il terzo uomo più ricco del mondo (chi saranno i primi due? chiede una vocina spiritosa) di essere sottoposto ad un'imposta del 17%. "Il 17% io, quando i miei dipendenti sono tassati sino al 41%!", dice e si lamenta. "Se io e quelli come me, o anche quelli un pochino ... meno... di me, si venisse tassati giustamente, questa crisi non esisterebbe".
   Io lodo il compagno Warren.
   Che gli Dei dei mercati benedicano sempre le sue fortune, questo Paperone giovane, di quando scavava la pepita uovo d'anatra nella valle nascosta del Klondike.
   Onore a Warren e infamia a quel vecchietto, ormai andato, di nome Ronnie Reagan, che presunse di liberare il grande capitale da ogni pastoia per farlo decollare "a vantaggio di tutti" (l'ingenuo).
   "Non conosco un capitalista che non investirebbe solo perchè tassato del 60%", insiste il compagno Warren.

   Ottone di Meissen voleva guadagnarsi il Paradiso e la gratitudine dei suoi.
   Warren, ho il sospetto, vuole mantenere intatto il sistema che lo ha reso il 3° più ricco di questo secolo sublime. Potrebbe pure comprarsi tre o quattro isole nel pacifico, portarci pure l'aria condizionata e una fabbrica di Chanel n°5, se pure crollasse il mondo. Con tanto di missili terra aria e qualche bombetta nucleare.
E si garantirebbe un golden sunshine, per sè e per i suoi.
   Ma Warren è un compagno di lotta. E vuole guadagnare sino all'ultimo sospiro.
   Che Dio ce lo conservi.
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1) Jacques Le Goff, Lo sterco del diavolo, Il denaro nel Medioevo, 5-41, Giunti

2 commenti:

  1. Dicono che sia entrato in affari già intorno ai dieci anni d'età, acquistando terreno che poi affittava. Si annoierebbe a dover interrompere il suo passatempo preferito e costruirsi una pompetta.

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  2. E noi, perchè il circo continui a girare tra luci e fanfare, dobbiamo augurarci che il suo passatempo trovi il modo di continuare.

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