giovedì 4 agosto 2011

Lungo le strade del senso

Che il Parlamento riaprisse dopo la metà di settembre, alla fine, non è mai fregato a nessuno. Dico tra gli elettori. Tra gli italiani tutti, anche di quel sotto settore insignificante che è costituito dagli 'anticasta'.

Dal 2004 accade che i nostri parlamentari si rechino a pellegrinare: "vengono deputati e senatori, di ogni partito, ma anche le loro mogli, i loro mariti ed i loro figli. Un modo per conoscersi, avvicinarsi creare rapporti che tra le mura dei palazzi del potere non potrebbero mai nascere. E' un'esperienza bella che penso tutti i parlamentari dovrebbero provare", dice la mai abbastanza Onorevole Binetti.

Quest'anno il pellegrinaggio avrebbe dovuto toccare luoghi sacri e ripieni di spirito. Come ogni pellegrinaggio dovrebbe ben fare. La Palestina, Israele, Siria e Giordania. La terra santa, insomma.

E come negare ai nostri rappresentanti un'abluzione nel sacro?

Ora, uno potrebbe dire... Facciamo un salto a Bruxelles e organizziamo una full immersion con economisti e ricercatori, con capitani d'azienda e politici stranieri, per rifondare il Sistema Italia.
Si potrebbe pensare: "Le vacanze le rimando per il momento, ci sono diverse crepe nel soffitto e dovrò pur decidermi a darci un'occhiata..."

Ma il Sacro... il Sacro...

3 commenti:

  1. Gli è sacro l'osso, mi sa.

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  2. C'è una teoria che dice che una persona cerca risposte in ciò che è alla sua portata.
    ; )

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  3. Lo spazio del sacro è inevitabilmente più alto, o più basso. Comunque diverso.
    Insomma,non aggiungiamo confusione alla confusione :)

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