sabato 20 agosto 2011

Elogi I,4




ELOGIO DELL'AVVOLTOIO
O DELLA PERSEVERANZA

   L'avvoltoio, come ne specifica il nome, volteggia dall'alto sulle carogne, o cadaveri, ammorbanti l'aria. E infatti lo chiamano anche spazzino. Volteggia pure, speranzoso, sui moribondi, attendendo con pazienza, dicono, anche per anni. E loro, se guardano su in alto, sanno di non avere alcuna speranza.
   Un giorno, sulle pietraie della Dalmazia, ho visto un avvoltoio, che si avvicinava da lontano, da sud. Gli ho scattato due o tre foto, poi sono salito in auto perché quello s'era messo a volteggiare (probabilmente su qualche pecora).


4 commenti:

  1. Sono entrata in conflitto con gli elogi.
    Ho simpatia per gli animali bistrattati dai simbolismi o dalle dicerie.
    Sono una sostenitrice delle credenze come mobili antichi.

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  2. :D Continua a leggerli: gli animali (e le piante, e molte altre cose) prestano i loro segni per le millanta favolette morali.
    Dentro le credenze si accumulano quintali di vecchiume che, se lo rumi, ci trovi sempre qualcosa di imprevisto.

    In campagna c'era un cassetto, nel tavolo da lavoro di mio bisnonno, il grande Umberto, classe 1888, dentro il quale trovavo sempre un pezzetto di metallo o di legno dall'uso sconosciuto.

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  3. Sfondi una porta aperta.
    Sono nata di venerdì 17 in un posto troppo scaramantico.
    I primi anni del liceo allentavo il gancio della lavagna e fingevo d'avere il potere di farla cadere.
    Potere della forza di gravità.

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  4. :) E' questo che intendevo. Perchè la forza di gravità (questa sconosciuta) è sempre alla ricerca di un senso. Senza il quale è sprecata.

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