giovedì 31 maggio 2018

Non credete allo SPREAD?




A forza di sentire e leggere le peggio castronerie su questa parola SPREAD, per non farni salire troppo la pressione voglio dire la mia.
Controllate su fonti serie e poi mi dite.

Lo SPREAD è un valore che misura la differenza, come AFFIDABILITA'/SERIETA',  tra due paesi.
Più un paese è affidabile e meno interesse dovrà pagare sui prestiti ricevuti.
Più un paese è inaffidabile e più dovrà pagare interessi per farsi prestare dei soldi.
Chiaro, no? Lo spread quindi viene anche definito come la differenza di rendimento tra titoli di Stato di due pasi diversi.

Il paese più affidabile è la Germania. L'affidabilità di altri paesi ha come riferimento la Germania, così come le lunghezze hanno il metro.
Chiediamoci perchè.

Lo spread è fissato da agenzie che vengono pagate per fare questo lavoro.

Chi le paga?
Tutti quelli che vogliono far fruttare i loro soldi e non vogliono comprare m*rda.
Voi la comprereste m*rda? Magari per fare fruttare un poco i vostri risparmi?
No?
O sì, perche siete coraggiosi? E comprate titoli di shit countries perchè rendono molto?

Ma chi vi dice se la cosa che volete comprare è m*rda o no, è rischiosa o no, vale il vostro rischio o no non è certo il verduraio.
Perchè ci vogliono persone che hanno gli strumenti per poter dare un parere.

Sono m*rde queste persone?
Possibile, probabile, forse.
Chi investe e li paga, sono forse anche loro pirati che giocano con le libertà delle nazioni, usando i soldi degli altri?
Sicuro, inevitabile, certo.
Allora non date loro i vostri soldi.
Se i vostri soldini (d'oro e d'argento) sono seppelliti in giardino non ve ne dovete preoccupare.
Se avete deciso di dare i soldini di carta ai figli e di ritirarvi in montagna senza telefonino, non ve ne dovete preoccupare.

E perchè a noi Italiani coraggiosi allora interessa lo SPREAD?

Perchè se non abbiamo prestiti (tra 250 e 300 miliardi di € l'anno) non paghiamo gli stipendi e le pensioni a Polizia, militari, insegnanti, dipendenti di TUTTA la pubblica amministrazione.
Non possiamo pagare i rimborsi per tutti i  lavori fatti nelle nostre belle casette.
Non possiamo tenere aperti gli ospedali (ve ne siete accorti che con un poco/tanto di tasse ci garantiamo le cure 'gratuite'? Vogliamo pagare la stessa cifra per avere una assicurazione privata?)
Non possiamo pagare le fatture alle ditte.
Non possiamo continuare a regalare medicine importanti.
Non possiamo togliere la rumenta dalle strade (spazzatura, per i non spezzini)
Non paghiamo i privati e i professionisti...
Ecc. ecc. ecc.

Lo spread SALE quando pensiamo di far credere al mondo le nostre balle.
Che mandiamo tutti in pensione a 60 anni, che regaliamo soldi a chi non fa un c***o per continuare a non fare un c***o, che abbassiamo le tasse ad un livello tanto FLAT che ci guadagnano solo i ricchi.

Lo spread SALE quando diciamo che faremo cose che non ci lasceranno più i soldi per restituire i prestiti.

Perchè noi capiremo che i pensionati canadesi che prestano soldi all'Italia (comprando BOT e CCT) prima o poi i soldi li rivorranno indientro, no? Con un po' di interessi, no?
Voi li rivorreste?
E li prestereste ad un truffatore che a un certo punto dice di non volerveli più dare (taglio del debito. Non ti ridò più i TUOI soldi)

Lo spread sale quando un paese è nel casino: litiga, non fa i governi, non rispetta nemmeno le regole interne e fa sospettare che non voglia/non possa o non sia in grado di onorare i debiti, pagandoli.

Se l'Italia perde ancora un punticino di AFFIDABILITA', continuando a dire cazz*te dalla Barbara d'Urso, nessuno ci presta più i soldi. neanche la BCE (banca europea che ci ha prestato tonnellate di soldi negli ultimi dieci anni).
Perchè, per legge, non può prestare soldi ai paesi con JUNK rate, i paesi m*rda.
Cioè.

Guardiamo pag 15 del bilancio semplificato dello Stato italiano del ministero delle finanze.

Troverete che noi belli fighetti spendiamo ogni anno tra 250 e 300 miliardi di euro più di quelli che lo Stato ci prende con le tasse, che produciamo, disemm'inscì.

E quelli mancanti ce li facciamo prestare da gente che chiede a Standard & Poors: Ci possiamo fidare dell'Italia?

Voi cosa dite?

PS: Ora arriverà il pifferaio di Hamelin a dirvi che proprio per questo dobbiamo abbandonare l'€, per tornare a sampare carta straccia e pagare gli interessi in carta straccia. E vi nasconderà il fatto che NON è, il nostro problema, farci prestare i soldi MA pagare gli interessi. L'Euro ci ha fatto pagare interessi bassi (quanto rendono i vostri BOT? Poco? Lo Stato vi paga interessi bassi? VOI vi pagate interessi bassi? Ringraziamo San Euro), e vogliamo tornare a pagare interessi come negli anni '70, quando investire in BOT rendeva più che giocare in borsa?
E quanto ci metteranno i prestatori ad accorgersi che la nostra è carta straccia?

Se arriva qualcuno a dirvi che tornare alla lira significa esportare di più e arricchirsi più in fretta, chiedetegli quanto perderanno gli stipendiati e i pensionati  con la moneta che vale 25% in meno e lo stipendi che non aumenta, e quanto tempo ci vorrà loro per recuperare il maltolto con l'aumento delle esportazioni, magari vendendo ciabatte in concorrenza con la Cina.
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martedì 29 maggio 2018

Teniamoci stretti ai sedili


Colorato un po' a mano quello che è il mondo oggi: in giallo i paesi che non hanno una democrazia liberale. In rosso i paesi dove è proprio difficile rimanere vivi.

La democrazia liberale è il posto dove hai i tuoi diritti: cibo, proprietà, salute, scuola, pensiero, spostamento, preferenze sessuali, religione.
Libertà di fumare o di non fumare. Di bere o di essere astemio.
Soprattutto, rispettare i diritti dei diversi, degli isolati, dei solitari, degli indipendenti.

I gialli, ahimè, sono quelli dove formalmente alcune di queste libertà sono garantite. Ma non tutte e non per tutti.

I rossi sono i posti dove, slmeno per qualcuno, c'è il bisogno urgente di scappare per rimanere in vita.

Messico e Venezuela sono rossi per mia scelta personale, ma credo di non essere tanto lontano dalla realtà.
L'Europa orientale, la Polonia, i Balcani, la Russia, la Cina sono, in vario grado, privi di uno dei diritti di cui si parlava.
L'Australia è gialla per scelta della cartina, ma non c'entra niente con il Caos Belt, la cintura del caos giallo-rossa.

Non accusabile, la cartina, di essere nascostamente terroristica.
E' apertamente terroristica.

Consiglio di lettura
Vasha Munk: The people vs. democracy
Daron Acemoglu,James A. Robinson, Perché le nazioni falliscono. Alle origini di potenza, prosperità, e povertà


Guardate la mappa della libertà di stampa oggi nel mondo, già che ci siamo






lunedì 28 maggio 2018

Inetti


Lo dirò una volte per tutte.
Il motivo per cui provo una pena profonda per gli attori della 3° (o 4°) Repubblica, i 5S in modo particolare. è una verità assiomatica. Che nessuno può contestare perchè è basata sul buonsenso, oltre che sulla storia di tutto il '900.
Chi vuol vivere bene non pagando le rate del bel condominio in cui abita è un truffatore.
Chi si lamenta delle rate del condominio in cui gli piace abitare, e fa pagare gli altri, è un truffatore.
Chi urla contro i condomini che pagano le rate e hanno pure una bella casa è un idiota.

Più scientificamente:
per fare una rivoluzione che abbatta un sistema corrotto, ingiusto, inefficiente, bisogna avere un progetto preciso che lo faccia cadere per poi costruirne uno nuovo.
Ci hanno provato i regimi totalitari del '900. Comunismo e nazionalsocialismo/fascismo.
Allora si può urlare e appellarsi alle folle. Rischiando in proprio e trascinando tutti gli altri nel burrone finale.

Se invece si vuole restare in quel condominio tanto elegante e si vuole continuare a non pagare le rate, bisogna arruffianarsi gli altri condomini. E non minacciare di tenere la radio accesa anche dopo mezzanotte.
Chi vuole fare riforme, perchè non ha il coraggio, le idee, la forza, il progetto per fare la rivoluzione, impari l'arte del compromesso e la smetta di berciare. 
Concordi con gli altri condomini delle rate più leggere. O studi risparmi. O trovi il modo di guadagnare di più, per stare in quel condominio 'costoso' ma tanto bello.

Provo pena profonda per un popolo, noi popolo italiano, che crediamo che le rivoluzioni siano come un'apericena. Costa poco, dura poco, impegna poco e alla fine magari ti porti a letto la ragazza del piano di sopra. Quella che paga le rate.

domenica 6 maggio 2018

In perfetta salute, ricchi e… dementi



Leggendo Prossimi umani di Francesco De Filippo e Maria Frega, una serie di interviste a scienziati italiani sulle potenzialità di sviluppo e di evoluzione della vita umana sulla Terra nei prossimi vent'anni, si è condotti in una discesa a capofitto in un mondo che sta già cambiando tutti i paradigmi scientifici e, a breve, cambierà quelli sociali e genericamente culturali.

Il testo è eccitante e quasi visionario, perchè il ritmo delle scoperte scientifiche, oggi, è talmente veloce che anche chi nutre in ciò un profondo interesse si trova a leggere di cose impensate e mai sentite. Si parla di scienza dei materiali, di genetica, di robotica, di energie e cibo. Solo per dire di alcuni temi.

Un'intervista mi ha colpito particolarmente, quella a Mauro Giacca, direttore generale del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (ICGEB), che ha sedi a Trieste, New Delhi e Cape Town, e professore di Biologia Molecolare all’Università di Trieste. 

Parlando delle capacità di rigenerazione degli organi che oggi ha la scienza e la tecnica, organi come cuore, fegato, pancreas scopro che la ricerca è ad un punto morto con la rigenerazione del cervello per i motivi che diranno le citazioni qui sotto. Con delle conseguenze fantastiche per uno scrittore di distopie e qunto meno interessanti per uno che, tra vent'anni, ne avrà giusto ottanta.

"Non abbiamo [però] idea di come funzioni il nostro cervello, organo che impiega circa 18 anni per maturare. Un neonato è un oggettino che fa tenerezza ma è un idiota colossale dal punto di vista delle capacità cognitive.
Noi possiamo pensare di rigenerare neuroni nel cervello ma è praticamente impossibile per il momento pensare che questi neuroni possano rifare quelle connessioni che un individuo impiega diciotto anni a sviluppare. Quindi riusciremo a rigenerare cuore, cute, pancreas, fegato, polmoni, ma non il cervello."

Tutto il corpo può essere rigenerato e mantenuto, in linea di principio, eternamente giovane ed efficiente. Ma non il cervello. Che, degenerando, porterà inevitabilmente alla demenza. [ndG]

(Intervistatore) Quali saranno le conseguenze di questo squilibrio?
Già oggi in Europa e negli Stati Uniti una persona su tre che ha superato gli 80 anni è un demente.
E la demenza non è niente altro che perdita dei neuroni. Uno su tre è un numero pazzesco, soprattutto se si pensa che in Italia l’aspettativa di vita è 80 anni per i maschi e 85 per le donne. [...]

Siamo molto più di sette miliardi adesso e in più curiamo, allunghiamo la vita e consentiamo pure a quelli che morirebbero per altri motivi di sopravvivere, ma nel contempo si tratta di deficienti. 
Non so quindi con quale tipo di società andremo a confrontarci e non so in che misura questo possa spingere a fare delle scelte razziali, di eutanasia, di omicidio, di segregazione, che però saranno delle scelte impellenti perché le risorse del pianeta sono limitate. [...]

Pensa ad anni di grandi conflitti?
Non riesco a capire. Da un lato sono eccitato dallo straordinario avanzamento della tecnologia, ogni settimana leggendo le riviste scientifiche c’è qualcosa di eccitante. È fantastico. Mi sento un privilegiato perché lavorando in un posto come questo e in un settore come questo è veramente… il momento migliore della storia dell’umanità. 
Però, dall’altro lato, sono preoccupato perché penso che ci sarà un grande momento di violenza e di autodistruzione. 
Le tecnologie di cui stiamo parlando sono oggi costosissime. Rigenerare il cuore sarà possibile per una fetta piccolissima di individui, mentre la realtà è che una persona su tre al mondo muore per una malattia cardiovascolare. [...]
Allora, quando qualcuno svilupperà una tecnologia per rigenerare il cuore, sarà una tecnologia supercostosa di cui beneficerà un numero della popolazione ridottissimo. Avremo i vecchi miliardari sani ma dementi e altri che continueranno a morire, consci. Scenari sociali veramente devastanti.

Spero che questa breve citazione, relativa solo alle tecnologie di manipolazione biologica e genetica, vi spinga a comprare - e leggere, e meditare - questo preziosissimo libro. Che, edito da Giunti, ha pure un prezzo amichevole.

PS: letto assieme a Kurzweil, The singularity is near e a Cathy O'Neil, Weapons of Math Destruction (edizione italiana Armi di distruzione matematica, Come i Big Data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia, (sempre) Giunti), il libro vi farà ripensare all'ultimo voto democratico che abbiamo appena dato (smile). 

martedì 1 maggio 2018

L'Amaca, scuola, bullismo e lumpenproletariat


Ho letto delle cose ridicole a commento di questa Amaca di Serra. Cose da furbetti algoritmici tipo Dagospia (cliccate, cliccate che troverete il 98% di voi!).

Quello che è difficile accettare è il percorso che Serra suggerisce: la struttura classista della nostra società obbliga le classi subalterne ad una vita brutta, fatta di mancanza di empatia. La povertà, nel nostro mondo avanzato (dove tutti siamo ricchi, mangiamo, siamo curati, dormiamo sotto un tetto e siamo ragionevolmente sicuri) non è bisogno, scarsità di mezzi, fame. La povertà è privazione del bello. I poveri sono poveri perchè e quando sono privati del bello, del positivo, dell’ottimismo dell’empatia. Empatia è scambio, è ottimismo, è fiducia. IMHO E la trovata geniale del sistema è che i poveri non sanno di esserlo, non si ribellano per cambiare il loro stato, diventano solo rabbiosi con il più debole.
Lumpenproletariat. Alla faccia di Marx ed Engels.

sabato 30 dicembre 2017

Elogio del Pirata

Sempre alla ricerca di una luce sull'intelligenza umana - oggetto di primaria importanza ieri come oggi - mi sono imbattuto in un breve scritto di Carlo Maria Cipolla, economista ilare: Le leggi fondamentali della stupidità umana.
Come accade spesso agli scritti che si portano dietro un titolo paradossale arricciai le sopracciglia e lo misi da parte.
Per poco, però.
E così scoprii, quando lo lessi, una nuova visione del mondo del sapiens.


Elogio del Pirata previdente

   Avrei voluto nascere pirata del Mar dei Sargassi, dare la caccia ai galeoni spagnoli per tutte le spume d'Oceano, tracannando Rhum delle Antille e cantando sulla bara del morto. 
Avrei voluto nuotare nell'oro dei forzieri, scegliendo le gemme per le mie belle indie e moresche.
E avrei pure graziato quei bei galeoni, indicando loro la via, hurrà!

Fatta questa luminosa allegoria, e confidando che il tremendo conseguente sia chiaro agli occhi di tutti, passo a comporre una necessaria


Precisazione didattica


Cipolla tratta l'intelligenza come un fatto economico, misurabile dagli effetti che produce.
Innumerevoli secoli persi nel canto filosofeggiante sull'intelligenza nonostante! 
Era così intelligente! Peccato che...!
Una persona dall'intelligenza così acuta e così incompresa!
Un genio! Davvero! Peccato fosse così isolato!
Tutto finito.

Cipolla calcola la quantità di intelligenza tenendo conto degli effetti positivi (guadagno, benessere, felicità, ordine, piacere, elevazione, pace interiore, sicurezza...) che derivano e sono prodotto degli atti che la persona intelligente produce per sè e per gli altri.
Definisce e calcola la stupidità tenendo conto degli effetti negativi (perdita, malessere, infelicità, caos, dolore, deprivazione, depressione, tormento interiore, pericolo...) che gli atti di un imbecille producono su chi li ha compiuti e sul resto della comunità.
Definite così intelligenza e stupidità, Cipolla passa a fare una breve, e facile, rassegna della storia dell'umanità. Arrivando a concludere, come tutti si aspettano, che nella loro stragrande maggioranza gli atti umani sono atti da imbecilli.
Ma messo così, se mi seguite, il giudizio non è un'opinabile trovata moralistica, per sua stessa natura fallace e facilmente dimostrabile falsa, inutile, vuota, soggettiva, fastidiosa. Come le sortite moralistiche sono solite essere.
Cipolla disegna un classico piano cartesiano con l'asse delle Y a significare il grado di beneficio per la comunità, gli altri, prodotto da un atto umano. Il range, essendo statistico, va da -1 a +1. L'asse delle X indica il grado di beneficio per sè, cioè per chi produce l'atto.
E si capirà bene che l'atto ottimamente intelligente è quello che cade nel punto 1,1. Con massima felicità prodotta per sè E per gli altri.
Come pure benissimo si intenderà l'essere un atto massimamente imbecille, cioè quello che produce la massima quantità di dolore per sè E per gli altri, quello che cade nel punto -1,-1.
Così che il mondo dell'intelligenza degli atti umani, in barba a più di due millenni di filosofemi, si realizza in un disegno così.


Gli sprovveduti saranno quindi quelli che producono vantaggi per gli altri e danni per sè, i pirati, o banditi, quelli che producono vantaggi per sè e danni per gli altri mentre gli imbecilli, del tutto prevedibilmente, produrranno danni per tutti, sè e gli altri.
Poi, naturalmente, si possono identificare pure le fattispecie intermedie; sprovveduti intelligenti saranno quelli che producono il massimo vantaggio per gli altri e il minimo svantaggio per sè. Così come i pirati, o banditi, che potranno essere pirati intelligenti e pirati imbecilli.




Ciò detto bisognerà riconoscere che Cipolla economista arguto, essendo economista, preferisce fotografare l'istante piuttosto che descrivere le leggi di mutamento del fenomeno nel tempo. Forse sapendo, come gli economisti sanno, che imbarcarsi a prevedere modelli diacronici porti il più delle volte a prendere delle sonore facciate.
Ma a noi, che economisti non siamo, corre l'obbligo di avvertire che il vero diagramma della stupidità umana deve essere non bidimensionale, XY, ma tridimensionale, XYZ, con Z indicante il trascorrere inesorabile del tempo.
Ed allora la linea del, poniamo, pirata intelligente, potrà evolvere portando il pirata a perdere la ciurma e la nave, precipitando nell'abisso dell'imbecillità. E dunque la curva prenderà l'aspetto che segue:

Ma anche lo sviluppo della curva dell'intelligente potrà nel tempo arricciarsi per descrivere un comportamento proprio da imbecilli.
E' questo il caso, ad esempio, dei trend del libero mercato, che produce utili per tutti nei primi trimestri per poi arricciarsi gettando quei tutti (o quasi) nella disperazione più nera; è il caso delle politiche di spesa dei governi a scadenza, che producono gioia e allegria negli elettori, ammonticchiando montagne di debito pubblico (tanto se la vedranno i governi - e gli elettori - futuri); è il caso dei genitori che non vogliono avere noia dai figli, e gli regalano crisi di panico; è il caso di una massa urlante di umani che consumano, bruciano, annullano tutto quello che possono, "Tanto, perchè noi no!?"
Perché quindi lamentarsi se, come statisticamente accertato, un 47% di imbecilli elegge Un Imbecille?
Insomma Elogio del pirata previdente e premessa ad un ipotetico, necessario, impossibile, Biasimo del suffragio universale

sabato 7 gennaio 2017

Etimologia 4: testicolo




In occasione delle festività natalizie, giusto per rimanere leggeri, una vexata quaestio fulminante: l'etimologia di testicolo.
(È un articolo vecchio che stava per perdersi a causa del rinnovamento apportato alla struttura di blogger. Così lo sistemo, spero. I gustosi commenti dei lettori sono nella vecchia pagina)